ANAS, ECCO PERCHE’ NON VI CREDIAMO. I LAVORI AGGIUDICATI AD UNA DITTA DI MESSINA

Oggi pomeriggio, il management dell’Anas replica a Ribera ciò che ha fatto due giorni fa ad Agrigento con il Presidente della Provincia: ha illustrato il progetto e i tempi di realizzazione. Intanto, e’ stata una ditta di Messina ad aggiudicarsi i lavori di ripristino. 

Non comprendiamo perchè l’Anas ha deciso di fare due stesse cose in due giorni diversi e in due modalità diverse. Perchè non si è fatta una sola riunione a Ribera, il cuore del disagio provocato dal crollo del ponticello del Verdura.

C’è uno stile, quello adottato dall’Anas, che non ci piace affatto. C’è una superficialità nel gestire i rapporti con le Istituzioni, ma soprattutto con la gente, la principale vittima dei disagi del crollo del ponticello.

Non sappiamo il motivo della conversione del Presidente della Provincia sulla nuova via di Damasco, la SS 115. Prima D’Orsi inveisce contro l’Anas, addirittura protesta organizzando sul ponte un sit-in in piena campagna elettorale. Poi si addolcisce e addirittura si riempie di “soddisfazione” per i tempi celeri dell’Anas.

Noi non crediamo all’Anas perchè:

1) la soluzione adottata non ci convince, sia per i tempi che per i costi.

2) dal giorno del crollo, 2 febbraio, ad oggi sono trascorsi 26 giorni. E ancora i lavori devono iniziare. Sono tempi giganteschi e per niente in linea con le emergenze del territorio.

3) le esperienze precedenti ci lasciano seriamente perplessi. Vedi i lavori della messa in sicurezza della SS 115 da Sciacca fino allo svincolo di contrada San Bartolo. Anzichè due anni sono durati 4, provocando sommosse popolari attraverso comitati appositamente istituiti.

4) il ponte Carabollace, altissimo, e dal quale è precipitata una donna riberese morendo e lasciando marito e figli, è ancora con guardrail datate e non consone alla struttura.

5) il ponte del Belice è stato chiuso per due anni per manutenzione. Oggi dai pilastri fuoriesce il ferro arrugginito.

6) alle numerose proteste e richieste dei comitati contro la strada della morte, l’Anas non ha mai dato adeguate risposte.

7) perchè una adeguata e pronta manutenzione sia dell’Anas che del Genio Civile avrebbe evitato il crollo del ponte del Verdura.

8) perche’ l’Anas e’ soddisfatta per aver affidato i lavori di ripristino in “soli” 25 giorni dal crollo. Noi è la popolazione no. Siamo, invece, delusi e incazzati per i disagi e per le condizioni di degrado delle strade statali, vere mulattiere.

Archivio Notizie Corriere di Sciacca


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *