Aica: la Regione valuta un nuovo prestito per salvare la gestione idrica agrigentina

Dopo l’incontro tra Schifani e la presidente Danila Nobile, si apre la possibilità di un sostegno economico ai Comuni soci. Al centro, il debito con Siciliacque e il futuro della società pubblica.
La Regione Siciliana potrebbe concedere un nuovo prestito ai Comuni agrigentini per affrontare le difficoltà finanziarie dell’Azienda Idrica Comuni Agrigentini. Lo scrive oggi il quotidiano LA SICILIA in riferimento all’incontro a Palazzo d’Orléans tra il presidente Renato Schifani e la presidente del cda Danila Nobile, che aveva lanciato un appello pubblico denunciando il rischio di un’operazione politica mirata al fallimento della società.
Al centro del confronto, il debito di 28 milioni di euro con Siciliacque, principale creditore. Schifani ha rassicurato Nobile, ribadendo l’impegno del governo regionale a sostenere il territorio e a trovare soluzioni tecniche e finanziarie sostenibili. Nessuna conferma ufficiale sul prestito, ma la volontà di intervenire sembra concreta, come già avvenuto nel 2021. Ma bisogna comunque ricordare che molti Comuni non hanno versato le somme dovute ad AICA, sia per il prestito del 2021 destinato alla costituzione della società, sia per il consumo di acqua nelle strutture pubbliche.
Il presidente ha anche ricordato gli investimenti già avviati, tra cui l’anticipo di 10 milioni per la rete idrica di Agrigento e il dissalatore di Porto Empedocle. All’incontro erano presenti anche funzionari regionali e l’ex assessore Gaetano Armao, oggi consulente del Presidente.