A Ribera la politica in fibrillazione: i possibili candidati a sindaco

Tra pochi mesi a Ribera si va al voto. C’è tanto fermento con partiti che...

Tra pochi mesi a Ribera si va al voto. C’è tanto fermento con partiti che si spaccano e tanta voglia di far concorrere liste civiche

RIBERA- Il paese delle arance eccellenti è in fermento per le elezioni amministrative di giugno. Il quadro politico riberese si presenta frastagliato e sono in atto strategie che di fatto mutano gli assetti dei partiti. Partiti sempre più in difficoltà e che manifestano al loro interno non solo fibrillazioni ma anche fratture. La domanda pregnante è cosa farà il Pd. Dal 2006 il partito non si presenta alle elezioni comunali con il proprio simbolo e sembra tentato a scendere in campo per una battaglia identitaria. Intanto, a scendere in campo c’è Maria Rosaria Provenzano, dirigente scolastico. Se pur militi nel Pd e aspirato alla candidatura regionale e nazionale nel partito, immaginando la posizione del secondo posto il lista dopo Barbagallo, la Provenzano ha staccato la spina dal Pd. La sua candidatura a sindaco parrebbe fortemente spinta da Mariano Ragusa e dai fratelli Massinelli con una lista civica e distante da Fratelli d’Italia. Questa candidatura sarebbe ben vista dall’attuale sindaco Matteo Ruvolo, i cui componenti della sua giunta stanno intraprendendo percorsi diversi. La Democrazia Cristiana correrebbe con due liste. C’è una terza lista di Davide Caico e Vincenzo Russo che si distaccherebbero da Fratelli d’Italia. Caico è vice segretario provinciale di Fratelli d’Italia. Altra lista avrebbe protagonisti Giovanni Di Caro (assessore in carica) e Giuseppe Liberto. Avanza l’ipotesi di una lista civica e non sotto il simbolo di Forza Italia. Interessante capire cosa faranno Cateno De Luca e Ismaele La Vardera. Per quanto riguarda il partito di De Luca, Sud chiama Nord, salirebbe la candidatura a sindaco del consigliere comunale Vincenzo Costa, mentre perderebbe quota quella di Nicola Inglese che fino a poco tempo fa era fortemente sponsorizzato da ambienti di centrodestra. Non è escluso che tra i due potrebbe emergere una candidatura scelta dalla cosiddetta società civile. E Controcorrente? Cioè il partito di Ismaele La Vardera? I referenti, come Francesco D’Anna, sarebbero orientati a scendere il campo proprio per una battaglia identitaria. Non si hanno notizie della Lega. Si potrebbe ipotizzare una discesa in campo sinergica tra Controcorrente e Pd.
Di certo, per la corsa a sindaco ci saranno da tre a quattro candidature.

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