Caro gasolio, la marineria torna in mare: stop alla protesta dopo due settimane

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I pescatori di Sciacca riprenderanno l’attività da lunedì. Decisione sofferta e presa a maggioranza. Uscite ridotte a tre giorni la settimana per contenere i costi.

La marineria di Sciacca torna al lavoro dopo due settimane di protesta contro il caro carburante. Da lunedì prossimo i pescherecci riprenderanno l’attività, mettendo fine allo stop volontario iniziato al termine del fermo biologico per denunciare l’insostenibilità dei costi del gasolio. La decisione è arrivata al termine di una riunione particolarmente partecipata, conclusa con una votazione a scrutinio segreto. Ha prevalso la volontà di tornare in mare, ma senza una maggioranza schiacciante. Un risultato che evidenzia le difficoltà di molti operatori, costretti a fare i conti con spese sempre più elevate e con l’incertezza di riuscire a coprire i costi attraverso il pescato. La ripresa sarà comunque graduale. Per limitare le spese, la flotta uscirà soltanto tre giorni a settimana: lunedì, martedì e mercoledì. Rimarranno invece ferme le barche della pesca a volante, considerato che l’attuale periodo non è ritenuto favorevole per la cattura del pesce azzurro. Si chiude così una protesta che ha richiamato l’attenzione sulla difficile situazione economica del comparto ittico, alle prese con costi di gestione sempre più pesanti e margini di guadagno ridotti.

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