Dopo 17 anni diventa definitiva la condanna di tentata estorsione al Verdura Resort per un imprenditore riberese
Con la sentenza della Corte di Cassazione si chiude una lunghissima vicenda giudiziaria la cui vittima è il Verdura Resort di sir Rocco Forte
RIBERA- Termina la lunghissima vicenda giudiziaria che vede vittima il Verdura Resort di sir Rocco Forte per una tentata estorsione da parte di Ignazio Taormina, 61enne di Ribera e imprenditore nel campo dell’agricoltura. Una lunga vicenda che ha come inizio il 2009 e che si chiude dopo 17 anni con la conferma della pena a due anni di reclusione da parte della Corte di Cassazione che ha rigettato il ricorso della difesa di Ignazio Tavormina. L’imprenditore è stato ritenuto responsabile di tentata estorsione ai danni del Verdura Resort, mentre è stato prescritto un altro capo d’accusa, relativo all’ipotesi di estorsione consumata. Dunque, la Cassazione ha confermato la sentenza pronunciata dalla Corte d’appello di Palermo al termine del processo d’appello bis. L’impresa di Ignazio Tavormina aveva in appalto la gestione delle vaste aree verdi ornamentali e agricole del resort.
Secondo le investigazioni dei carabinieri della compagnia di Sciacca, tutto ha origine quando il resort non avrebbe rinnovato il consistente contratto giunto alla scadenza. Tavormina avrebbe messo in atto condotte intimidatorie attraverso minacce verbali, dirette e indirette, rivolte sia ai dirigenti dell’epoca sia al personale dipendente. Furono messi in atto anche alcuni atti di sabotaggio ai danni degli automezzi del resort.





