Galleria Belvedere. Un fronte unitario per chiedere una vera alternativa al passaggio delle auto in centro
Bando alle polemiche, alla propaganda e alle recriminazioni, tutti uniti nel chiedere un’opera infrastrutturale assolutamente necessaria, in stile mobilitazione per la riapertura delle Terme….
di Emanuele Sala
Dopo la seduta consiliare scoppiettante di alcuni giorni fa per discutere sulla situazione e sulle conseguenze in città a seguito della chiusura della Galleria Belvedere per i necessari lavori di demolizione e ricostruzione, occorre fare analisi concreta e lontano dalla propaganda che comincia a crescere di giorno in giorno. Basta reciproche accuse, reciproche chiamate in causa per le inevitabili tremende conseguenze discendenti dalla chiusura della galleria ed il conseguente attraversamento delle auto che percorrono la statale 115 sulle strade urbane della città di Sciacca. Statale 115 che da tanti ormai si palesa insufficiente e ad alta pericolosità essendo l’unico collegamento viario o di altro genere fra la Sicilia orientale e occidentale. Da anni si parla del suo raddoppio, ma la data dell’inizio dei lavori non è nemmeno lontanamente immaginabile. E alla fine si è quindi costretti a chiudere una galleria e a dirottare l’ingente traffico sulle strade urbane di un centro abitato, mancando più percorribili (è il proprio il caso di scriverlo) alternative.
Ma più che le accorate e veementi prese di posizione in consiglio, emerge ulteriormente l’insostenibilità della situazione attuale l’ennesima mattinata di questo venerdì con code interminabili e blocchi alla circolazione. E sarà sempre così. Il sabato e la domenica c’è il blocco alla circolazione dei mezzi pesanti e quindi il venerdì è una giornata ad alto traffico, anche sulle parti della statale percorribili normalmente. Da qui nelle zone cittadine interessate intasamenti, inquinamento acustico e atmosferico, qualità della vita terribilmente deteriorata per i residenti in zona e ricadute negative e a cascata anche per il traffico dell’intera città e pesantissimi danni all’economia cittadina per la penalizzazione delle numerose attività economiche esistenti in zona e forse anche per quelle dell’intera città, se gli intasamenti all’ingresso dovessero portare ad una diminuzione delle presenze a Sciacca dei residenti nel circondario.
A questo punto è inutile stare a rinfacciarsi responsabilità. Gli accorgimenti e le modifiche apportate e da apportare alla viabilità alternativa portano e porteranno lievi miglioramenti, ma la situazione resterà insostenibile. Impossibile passare “tre anni così…”, tanto per parafrasare un riuscito slogan da campagna elettorale. Nessuno purtroppo ha avanzato fin dall’inizio la proposta di creare un vero percorso alternativo da realizzare anche se avesse richiesto tempi lunghi, ma di gran lunga inferiori a tre anni (sperando che siano poi realmente tre), e un costo economico di gran lunga inferiore a quello preventivato per la ricostruzione della galleria. Ora in tanti hanno individuato un complesso di strade provinciali già esistenti ed in certi punti da completare che consentirebbero di baipassare totalmente la città di Sciacca, consentendo una bretella di collegamento fra i due tratti della statale interrotti dai lavori della galleria. Occorre allora anche ora far fronte comune per chiedere a chi di competenza (ANAS, Regione Sicilia…) di operare concretamente per la realizzazione di un’opera non effimera, ma che toglierebbe, dopo un ragionevole tempo di lavori e una spesa giustificabile, una città da una morsa insostenibile restando poi come valida alternativa per sempre possibili emergenze future. Cittadinanza, Amministrazione, Consiglio comunale, sparuta rappresentanza parlamentare (praticamente solo i deputati regionali, perché a causa della legge elettorale pessima con la quale abbiamo votato l’ultima tornata elettorale di deputati nazionali o senatori non si ha praticamente notizia). Bando alle polemiche e alle recriminazioni quindi e tutti uniti nel chiedere un’opera infrastrutturale assolutamente necessaria, in stile mobilitazione per la riapertura delle Terme….





