Inceneritori di Palermo e Catania, associazioni all’attacco: “Progetti da fermare subito”

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Federconsumatori, Legambiente, Wwf, Cgil, Zero Waste e Italia Nostra presentano nuove osservazioni nella procedura autorizzativa regionale

Nuovo affondo delle principali associazioni ambientaliste e dei consumatori contro i progetti degli inceneritori previsti a Palermo e Catania. Federconsumatori Sicilia, Legambiente Sicilia, WWF Sicilia, Zero Waste Sicilia, CGIL Sicilia e Italia Nostra Sicilia hanno depositato una memoria integrativa nell’ambito del procedimento autorizzativo regionale, ribadendo la propria netta contrarietà alla realizzazione dei due impianti. Secondo le organizzazioni, la documentazione integrativa presentata dai proponenti non supererebbe le criticità già evidenziate nei mesi scorsi. Le associazioni parlano di carenze sotto il profilo ambientale, sanitario, tecnico, economico e giuridico, contestando in particolare il percorso autorizzativo e alcune scelte progettuali considerate incompatibili con la tutela del territorio e della salute pubblica. Tra i rilievi più significativi figura la contestazione dell’approvazione dei progetti in Conferenza dei servizi prima della conclusione della Valutazione di impatto ambientale, procedura che potrebbe imporre modifiche sostanziali alle opere. Nel mirino anche il progetto previsto nell’area di Pantano d’Arci, a Catania, dove viene chiesta una verifica sul percorso amministrativo che ha portato alla modifica del livello di tutela paesaggistica dell’area. Le associazioni sollevano inoltre dubbi sull’efficienza energetica degli impianti, che non prevedono sistemi di teleriscaldamento, e sulle tecnologie individuate per il trattamento delle emissioni. Particolare preoccupazione viene espressa per i possibili picchi emissivi durante le fasi di avvio, arresto o in caso di malfunzionamenti temporanei degli impianti. Nel documento viene infine chiesto il ritiro dei progetti, la sospensione dell’iter autorizzativo e l’avvio di un’inchiesta pubblica che consenta un confronto trasparente con cittadini, comitati e portatori di interesse prima di assumere decisioni definitive su opere considerate strategiche per il futuro della gestione dei rifiuti in Sicilia.

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