Dopo un’esperienza negativa paziente ritrova fiducia nell’ospedale “Giovanni Paolo II” ma chiede all’Asp di potenziare l’organico
Nel 2025 durante un ricovero era scappato via per curarsi altrove. Convinto dal medico di famiglia a tornare nell’ospedale saccense, oggi ringrazia il primario Gioacchino Leto e il reparto
SCIACCA. Un anno fa aveva scelto di rivolgersi ad altre strutture sanitarie, soprattutto a Palermo, dopo una spiacevole esperienza vissuta all’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca. Oggi, però, racconta una storia diversa, fatta di fiducia ritrovata e riconoscenza verso il reparto di Urologia, senza rinunciare a lanciare un appello alla direzione dell’Asp di Agrigento affinchè il servizio venga ulteriormente potenziato. A raccontare la sua esperienza è Salvatore Galante, paziente che lo scorso 14 settembre si è sottoposto a un intervento nel presidio ospedaliero saccense. In una lettera inviata al commissario Asp Alessandro Delle Donne, il paziente ricorda come nel giugno del 2025, durante una precedente permanenza nello stesso reparto, una vicenda da lui definita frutto di una negligenza lo avesse spinto ad abbandonare il percorso e a cercare assistenza altrove, consolidando la convinzione di non voler più tornare a Sciacca. Una decisione che sembrava definitiva, anche perchè il problema lo obbligava a ulteriori cure. A fargli cambiare idea è stato perà il medico di famiglia, il dottore Vito Sclafani, che gli ha parlato del nuovo corso dell’Urologia e della presenza del primario Gioacchino Leto. “Mi sono fidato ed ho fatto bene” – scrive Galante – esprimendo gratitudine nei confronti del direttore dell’unità operativa e di tutto il personale del reparto “che ha lavorato con professionalità. Parole particolarmente positive vengono riservate alla tecnica laser utilizzata durante l’intervento. Secondo il paziente, il trattamento gli ha consentito un recupero molto più rapido rispetto a quello registrato dopo precedenti operazioni subite con metodiche tradizionali. L’elogio al reparto si accompagna tuttavia a una precisa richiesta rivolta al neo commissario straordinario dell’Asp di Agrigento, Alessandro Delle Donne. Il paziente chiede infatti un rafforzamento dell’Urologia dell’ospedale di Sciacca, dove oggi c’è un solo medico che per gli intervenenti ha bisogno di sanitari che arrivano da Agrigento, affinchè possa operare nelle migliori condizioni possibili e garantire una risposta ancora più efficace ai pazienti del territorio. Dietro l’appello emerge una questione più ampia, legata alla mobilità sanitaria. “Per non costringerci a girovagare per Verona, Milano e Palermo”, scrive il paziente, evidenziando come il potenziamento dei servizi specialistici locali rappresenti un vantaggio sia per i cittadini sia per il sistema sanitario provinciale. Una testimonianza che unisce la soddisfazione per un’esperienza sanitaria finalmente positiva alla richiesta di investire ulteriormente in un reparto che, secondo il racconto del paziente, merita di crescere per continuare a offrire cure di qualità senza costringere i malati a cercare assistenza lontano da casa.





