Catanzaro contro Salvini: l’aeroporto diventa scintilla dello scontro elettorale
Il rilancio del progetto da parte del leader della Lega riapre un dossier decennale e accende il confronto sulle infrastrutture ferme.
A due giorni dal voto, l’intervento di Matteo Salvini ad Agrigento rimette al centro il progetto dell’aeroporto, tema ciclico della politica locale e mai approdato a una fase concreta. Il comizio a Porta di Ponte, organizzato a sostegno del candidato Luigi Gentile, ha riacceso tensioni e contestazioni, mentre il capogruppo Pd all’Ars Michele Catanzaro accusa il leader leghista di utilizzare il tema come leva elettorale. La polemica si intreccia con le criticità infrastrutturali del territorio che Catanzaro ha richiamato: il collegamento Castelvetrano Agrigento Gela, considerato strategico ma fermo da anni, e la tratta ferroviaria Palermo Agrigento, ancora priva di interventi strutturali. Il rilancio dell’aeroporto, in questo contesto, viene letto come un ritorno a un dibattito che non ha mai prodotto risultati, mentre le opere ritenute prioritarie restano bloccate. Nn ne possiamo più – ha detto Catanzaro – di chi utilizza il miraggio delle infrastrutture al solo scopo di fare propaganda elettorale”. Durante il comizio il vicepremier è stato più volte interrotto dalla gente in piazza. “Sono a casa mia, questa è casa di chi è di Agrigento, non è un centro sociale”, ha detto il ministro a chi lo contestava. “Non mi sono fermato quando la procura di Agrigento ha provato a mandarmi in galera, non mi fermerete voi”, ha aggiunto.





