Maxi gara rifiuti da 149 milioni durante campagna elettorale: esplode la polemica politica - Corriere di Sciacca

Maxi gara rifiuti da 149 milioni durante campagna elettorale: esplode la polemica politica

raccolta rifiuti viale della vittoria agrigento-2

La deputata Giovanna Iacono chiede lo stop: “Tempi ridotti, costi in aumento e scelta inopportuna a ridosso delle elezioni”

Scadrà l’11 maggio il termine per presentare le offerte della maxi gara d’appalto da oltre 149 milioni di euro per il servizio rifiuti nei comuni dell’Agrigentino. Una procedura avviata dalla Srr sul finire del 2025 con la firma dell’allora presidente Giuseppe Pendolino, poi dimessosi per incompatibilità, e che oggi torna al centro dello scontro politico. La parlamentare del Partito Democratico Giovanna Iacono, come scrive La Sicilia, chiede l’annullamento della gara, denunciando “criticità evidenti” nelle modalità e nei tempi. Il primo nodo riguarda la riduzione del periodo utile per presentare le offerte: appena 40 giorni, contro i 90 previsti nel bando del 2018. Una compressione che, secondo Iacono, rischia di compromettere la qualità dei progetti in un servizio complesso e su un territorio vasto. La deputata solleva anche un tema di “tempistica politicamente inopportuna”: la gara e la possibile aggiudicazione arrivano a ridosso delle elezioni amministrative, sottraendo alla futura amministrazione la possibilità di orientare una scelta strategica per la città. Preoccupano inoltre i costi in aumento per il Comune di Agrigento: l’importo annuo supera gli 8,6 milioni, contro i 7,2 del precedente affidamento. Un incremento che, secondo Iacono, potrebbe tradursi in un ulteriore aggravio della Tari “già tra le più alte d’Italia”, senza garanzie di un miglioramento del servizio. “Una gara di questa portata – conclude – richiede tempi adeguati, approfondimenti tecnici e il pieno coinvolgimento delle istituzioni locali, per garantire un servizio efficiente e sostenibile”

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