B&B, il Tar annulla decreto con obblighi e divieti. Annullati 12 commi e interi articoli. Cosa cambia
Il Tribunale Amministrativo Regionale ha accolto, nel merito, il ricorso che l’associazione Fare ha presentato lo scorso autunno contro il decreto con cui l’assessore Elvira Amata ha dato attuazione alla riforma del turismo varata all’Ars nella primavera precedente
PALERMO- Sentenza di merito del Tar di Palermo che di fatto smonta il decreto emanato a giugno del 2025 con cui l’assessore Elvira Amata ha dato attuazione alla riforma del turismo varata all’Ars nella primavera precedente.
Il decreto “overtourism”, corretto ad agosto dopo l’emanazione a giugno, descrive i requisiti minimi per aprire o mantenere aperte le strutture extra alberghiere. La sentenza della terza sezione del Tar – presidente Roberto Valenti, estensore Raffaella Russo – annulla 12 fra singoli commi del provvedimento e interi articoli. Fra le misure cassate anche quella che impone a ogni struttura, comprese quelle preesistenti, di adeguarsi alle norme sulle barriere architettoniche. Annullate pure le norme che impongono antenne satellitari, camere con non più di 4 posti letto, e un bagno con doccia o vasca ogni quattro posti letto. Viene meno pure l’obbligo di avere i defibrillatori. Non sarà più obbligatorio avere materassi ignifughi o televisori 32 pollici. E neppure che il 50% del personale parli inglese. Una sentenza che riguarda il mercato turistico per case vacanze, B&B, affittacamere e in generale per tutti i gestori di strutture extra alberghiere. Viene meno pure l’obbligo di avere i defibrillatori. Secondo la sentenza, «si tratta di previsioni che tendono a livellare verso l’alto l’offerta imponendo oneri economicamente gravosi e non rispondenti a primarie esigenze degli ospiti o che vanno oltre le previsioni vigenti a livello nazionale». In più, sempre secondo il Tar, le norme annullate «non sono compatibili con una gestione familiare o di minime dimensioni spesso indispensabile al fine di garantire un’offerta differenziata».





