TRIVELLAZIONI PETROLIFERE, SABELLA: “IL SINDACO CONVOCHI SUBITO UN TAVOLO PERMANENTE”

“La notizia di ieri, relativa all’attuazione del decreto di autorizzazione alle perforazioni petrolifere nel Canale di Sicilia, mortifica, ancora una volta, questo territorio e sopratutto le nostre comunità, le quali, da diverso tempo sono impegnate in una prospettiva di sviluppo socio-economico compatibile con le risorse ambientali e con le produzioni locali”. Lo dichiara il consigliere comunale del Pd, Enzo Sabella. 

Come è noto l’estensione dell’area coinvolge 17 Enti Locali della provincia di Agrigento, tra cui il Comune di Sciacca.

“Nella giornata di ieri- dichiara Sabella-  è stata trasmessa al Comune di Sciacca, da parte della società Northern Petroleum, la documentazione integrativa inerente la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), relativa alla prima fase del programma lavori collegato con l’istanza di permesso di ricerca idrocarburi denominato “d29 G.R-.NP” e “d30 G.R-.NP”.

Sabella spiega alcuni passaggi importanti della procedura. “A seguito della conversione del D.L. 83/2012 (decreto sviluppo) con la L. 134/2012, che ha modificato l’art. 35, nonché l’art. 6 del D.L. 152/2006, prevedendo che siano fatti salvi i procedimenti concessori in corso e i procedimenti autorizzativi e concessori conseguiti e connessi, la società ha chiesto al Ministero dello Sviluppo Economico di ripristinare l’area originaria dell’istanza “d29 G.R-.NP” per una estensione di 601,60 Kmq”.

“I deputati della zona. continua Sabella-  intendono salvaguardare il nostro mare e l’economia di un territorio con provvedimenti di questa natura?”

Lo sprono del consigliere comunale è quello di sollecitare i deputati del territorio ” a provvedere al più presto a bloccare le numerose istanze di ricerca petrolifera da parte degli speculatori dell’energia, sia per mare che per terra, che minacciano la nostra bella Sicilia”.

Poi Sabella invita il sindaco Fabrizio Di Paola “a farsi promotore per la costituzione di un tavolo permanente sulla problematica in questione, esteso agli amministratori dei comuni interessati, con il supporto del Comitato “Stoppa la Piattaforma”, degli ordini professionali e delle associazioni, al fine di predisporre le giuste osservazioni e/o opposizioni al permesso di ricerca idrocarburi nel Canale di Sicilia”.

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