Terme di Sciacca, sono pervenute due proposte
La novità giunge da Palermo. Oggi a mezzogiorno scadeva il termine del nuovo avviso pubblicato dalla Regione e finalizzato a verificare la disponibilità di privati ad investire sulle Terme di Sciacca, nell’ambito del progetto di riqualificazione e riapertura delle strutture per il quale la Regione Siciliana ha investito 50 milioni di euro
SCIACCA- Questa volta per le Terme di Sciacca arriva una buona notizia. Al bando pubblicato con scadenza oggi, ci sono due proposte. Una della Terme di Saturnia Spa guidata da Caputi, presidente della Federterme, l’altra da parte della Massinelli Partners Consulting. La Regione ha, adesso, 45 giorni di tempo per accertare le manifestazioni e se sono in linea con la manifestazione di interesse. Poi si passerà alla presentazione dei progetti e dei piani di investimenti. Si tratta di un primo passo propedeutico con l’auspicio che a quello di oggi possano seguirne altri, concreti.
Si aprirebbe un nuovo percorso destinato a breve alla pubblicazione del bando vero e proprio per acquisire la disponibilità ad investire nel progetto di partenariato pubblico-privato.
Tra le principali novità, la durata della concessione del complesso immobiliare che è stata estesa fino a 99 anni – rispetto ai 30 precedenti – per garantire tempi di ammortamento adeguati, ma è stata eliminata anche la soglia minima del 51% di co-investimento privato, pur mantenendo l’obbligo di una partecipazione significativa di risorse proprie. Introdotto, inoltre, un fatturato medio annuo minimo di 5 milioni di euro negli ultimi tre esercizi e ridotto il canone di concessione mineraria allo 0,5% del fatturato annuo, come previsto dalla norma voluta dal governo Schifani e approvata dall’Ars a inizio anno. E stata anche prevista la possibilità di combinare le risorse del Fondo di sviluppo e coesione con altri fondi pubblici aggiuntivi, anche nella fase di gestione per rendere il progetto ancora più competitivo e sostenibile nel lungo periodo.





