TERME DI SCIACCA, COMITATO CIVICO VUOLE PROROGA O SOSPENSIONE AVVISI PUBBLICO
Sulle Terme di Sciacca non c’è alcuna concreta novità. Lo afferma oggi il comitato civico patrimonio termale che interviene dopo la presa di posizione di ieri delle associazioni Ora Basta e Sciacca Terme Risorge. Un modo diverso di vedere le cose da parte del gruppo costituitosi alcuni mesi fa e impegnatissimo in varie attività per tenere alta l’attenzione sulle Terme di Sciacca.
Per il comitato i “due pesi e due misure” descritti dagli altri sodalizi in merito al criterio adottato dalla Regione Siciliana sulla vicenda di acquisizione del patrimonio, parte da lontano.
La diversa quantificazione risale al 5 dicembre 2016 (governo regionale guidato da Rosario Crocetta) ed è riferita ad una legge regionale, che fissava sin da allora in euro 3.233.140,00 la somma massima per l’acquisto dei beni immobili della società Terme di Sciacca in liquidazione e in euro 15.676.860,00 quella per l’acquisto degli immobili di Acireale.
“Una vicenda che abbiamo più volte portato all’attenzione del dibattito pubblico – dice Franco Zammuto – una evidente e diversa entità finanziaria dell’intervento regionale nel riacquisto del patrimonio immobiliare termale di Sciacca e di Acireale, che in sostanza non cambia la situazione”.
Piuttosto, per il comitato civico Patrimonio Termale ora è invece opportuno richiedere sin da adesso non la revoca, come vogliono Ora Basta e Sciacca Terme Risorge, ma “la sospensione o la proroga della scadenza dell’avviso pubblico”.





