Scontro in aula sul servizio idrico: caos in consiglio e l’opposizione lascia l’aula
Tensione su proteste degli autotrasportatori e rischio disagi estivi. Termine replica, ma le accuse politiche fanno esplodere il confronto
Sul delicato tema del servizio idrico e della protesta degli autotrasportatori, il Consiglio comunale di Sciacca ha vissuto questa sera uno dei momenti più tesi dei quattro anni di percorso politico amministrativo. Il dibattito, già acceso per la prospettiva di nuovi disagi in vista dell’estate, è degenerato fino alla decisione dei consiglieri di opposizione di abbandonare l’aula in segno di protesta contro il sindaco Fabio Termine, accusato di un atteggiamento “irrispettoso”. Durante la discussione, diversi consiglieri avevano indicato nel sindaco il principale responsabile dell’attuale fase di difficoltà, legata alla riorganizzazione del trasporto idrico disposto da ATI e AICA. Termine ha ascoltato gli interventi, poi ha replicato con toni forti, difendendo la legittimità delle procedure e la necessità di regole uniformi per il servizio. Ma la risposta ha assunto toni politici molto diretti, con riferimenti espliciti ai consiglieri Bono, Curreri e Santangelo, provocando la reazione immediata dell’opposizione: “Stasera non ho sentito proposte – ha detto Termine – gli autobottisti al momento non portano acqua agli utenti registrati. Oggi avrei voluto sentire dire che non ci sono motivi per questo stop alle forniture, mentre per molti era importante accusare il sindaco. L’acqua è di Aica, non è possibile che ognuno fa quello che vuole. E’ necessario che si sappia, e lo ha detto anche il Prefetto, a chi viene portata l’acqua”. Ha poi lanciato accuse di populismo e mancata conoscenza del tema a Santangelo. Ed a Curreri ha detto che nel periodo di assessore era più a Catania che a Sciacca. Nonostante i tentativi del presidente del Consiglio Ignazio Messina di riportare il confronto su binari istituzionali, i consiglieri hanno lasciato l’aula, denunciando un clima non più sostenibile. Pesanti le parole del consigliere Bono rivolge a Termine: “Lei non è degno di fare il sindaco”. Al di là dello scontro politico — giudicato da più parti inopportuno su un tema così sensibile — è emersa una notizia rilevante: la Protezione civile starebbe predisponendo servizi sostitutivi in caso di ulteriore blocco da parte degli autotrasportatori privati. La riorganizzazione avviata da AICA, infatti, introduce regole più stringenti e un sistema di trasporto tracciato e conforme alle normative, cambiamenti che hanno innescato la protesta degli operatori. La città, intanto, guarda all’estate con crescente preoccupazione: tra tensioni politiche, riforme in corso e un servizio idrico ancora fragile, il rischio di nuovi disagi appare tutt’altro che remoto.





