Rivolta sedata nel carcere di Agrigento: convalidati gli arresti
Un gruppo di detenuti ha sottratto le chiavi delle celle, tentando di coinvolgere gli altri reclusi e trasformare la protesta in un’azione collettiva.
Un tentativo di rivolta organizzato all’interno della casa circondariale di Agrigento ha portato, lo scorso 30 aprile, alla devastazione di un intero reparto e all’aggressione di due agenti della polizia penitenziaria. Un gruppo di detenuti, come scrive Grandangolo, ha sottratto le chiavi delle celle, tentando di coinvolgere gli altri reclusi e trasformare la protesta in un’azione collettiva. Dopo ore di tensione, la squadra in assetto antisommossa è riuscita a fare irruzione e riportare la calma. Secondo la ricostruzione, la scintilla sarebbe stata un provvedimento disciplinare contestato a uno dei detenuti, che avrebbe reagito aggredendo un sostituto commissario e innescando la spirale di violenza. Le chiavi sottratte a un agente hanno permesso l’apertura delle celle del reparto “Sole”, poi devastato: suppellettili, blindi, estintori e quadri elettrici sono stati danneggiati. I rivoltosi hanno inoltre utilizzato il carrello dei pasti come ariete per tentare di sfondare il cancello del reparto, posizionando brande e frigoriferi per ostacolare l’ingresso degli agenti. Solo dopo ore di caos la polizia penitenziaria è riuscita a isolare i protagonisti della sommossa. Gli arresti sono stati convalidati dal gip, come richiesto dalla procura.





