Ribera elezioni amministrative, l’avanzata delle donne candidate sindaco: lievita il nome di Caterina Sparacino

Caterina Sparacino

Le elezioni per il nuovo sindaco e Consiglio comunale a Ribera si avvicinano, si vota a maggio. I partiti si mobilitano, in verità a rilento molto probabilmente a causa di strategie tipiche del mondo politico dominato dagli uomini per trovare la quadra su candidati a sindaco

RIBERA – Il clima politico riberese lievita di giorno in giorno in vista delle elezioni per sindaco e Consiglio comunale. Un clima di incertezze dovuto ad assestamenti che la politica riberese deve necessariamente tenere in conto, specie dopo le vicende che hanno interessato la questione relativa a Totò Cuffaro. Una tempesta che ha causato smottamenti e che adesso vede una attenuazione con la motivazione del tribunale del Riesame che ridimensiona il “sistema ” Cuffaro in “metodo”. Una decisione del Riesame che respinge anche le misure restrittive per gli indagati. Al di là della vicenda delle indagini, vi è l’imminente scadenza elettorale e gli operatori della politica si trovano a misurare le mosse a rilento, come richiede il gioco degli scacchi. Intanto, la realtà riberese registra una voglia di interessarsi della cosa pubblica da parte delle donne. La dirigente scolastica Rosaria Provenzano, esponente del Pd, ha offerto la propria disponibilità a candidarsi a sindaco ma nell’ambito del civismo, cioè con una lista civica, senza simbolo del partito. Simbolo che è assente dalle competizioni amministrative dal 2005, quasi a dimostrare una eccessiva timidezza velata da una paura che risiede nelle divisioni interne.
La novità degli ultimi giorni conquista l’attenzione della popolazione riberese. Proprio dal tessuto popolare emerge un apprezzamento su una eventuale candidatura a sindaco di un’altra donna. Si tratta di Caterina Sparacino. Una candidatura che va oltre i perimetri ideologici e di partiti. Essa nascerebbe da un crescente consenso che viene alimentato dalla base, dalla cosiddetta società civile, nella fattispecie molto variegata. Segno di una popolarità che la giovane professionista riscuote. Giovane e avvocato, si presenta come la novità nel panorama politico e amministrativo della città delle arance. Riconosciuto il suo impegno nel mondo sindacale e sociale. Nel 2020 è stata nominata responsabile del coordinamento provinciale Donne della CGIL ad Agrigento mettendo in primo piano iniziative di sensibilizzazione sui diritti delle donne e sulle politiche di contrasto alla violenza di genere. Non ha mai ricoperto cariche di partito e della pubblica amministrazione. Insomma, un volto nuovo e nel contempo apprezzato e conosciuto dalla gente riberese. Caterina Sparacino ha una storia familiare nota. E’ nipote di Calogero Sparacino, catturato nel 1943 e detenuto per due anni in un campo di concentramento tedesco per essersi rifiutato di aderire alla Repubblica di Salò. Caterina si è sempre impegnata, con costanza, a mantenere e tramandare la memoria drammatica della prigionia a cui il nonno fu sottoposto. Calogero Sparacino, che fu falegname, ricostruì fedelmente il campo di concentramento che fu la sua drammatica e terribile esperienza. Ha anche scritto un libro divenuto documento preziosissimo.