Rete fognaria di Lampedusa, appalto sotto accusa: in venti a giudizio. C’è anche l’ex sindaco
Secondo la Procura di Agrigento l’affidamento sarebbe stato pilotato attraverso pressioni, minacce e subappalti imposti a ditte vicine agli ex amministratori.
L’appalto per la manutenzione della rete fognaria di Lampedusa sarebbe stato gestito in modo illecito. Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Agrigento, Iacopo Mazzullo, ha disposto il rinvio a giudizio di 20 persone — inizialmente erano 21, ma una è deceduta nel frattempo — nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura guidata dal procuratore Giovanni Di Leo. Le accuse, a vario titolo, sono associazione a delinquere, concussione e peculato. La prima udienza del dibattimento è fissata per il 13 maggio, davanti ai giudici della seconda sezione penale del Tribunale di via Mazzini.
Secondo l’impianto accusatorio, l’ex sindaco, due dirigenti comunali e alcuni imprenditori avrebbero imposto all’impresa aggiudicataria dell’appalto di assegnare lavori in subappalto a ditte riconducibili ad amici e parenti, esercitando pressioni e minacce. Tra gli imputati figurano l’ex sindaco delle Pelagie Salvatore Martello, l’ex vicesindaco Salvatore Prestipino e l’imprenditore agrigentino Massimo Campione, fratello di Marco Campione, già alla guida di Girgenti Acque.
Le indagini, condotte dai carabinieri del Comando provinciale di Agrigento, riguardano un arco temporale compreso tra il 2019 e il 2021. Al centro della maxi inchiesta c’è — ma non solo — l’appalto per la manutenzione ordinaria e straordinaria della rete fognaria dell’isola. Per la Procura, gli ex amministratori avrebbero imposto all’impresa vincitrice di accettare modalità operative predeterminate, subappaltando i lavori a ditte vicine al gruppo, attraverso condotte di costrizione, affidamenti ritenuti illegittimi e appropriazione di fondi pubblici.
Tra le imprese che avrebbero beneficiato dei subappalti relativi alla manutenzione delle stazioni di sollevamento figurano società gestite da cinque tra familiari e parenti dell’ex primo cittadino





