Referendum separazione carriere magistrati, le ragioni del SI e del No al Fazello e al Bonachia

REFERENDUM SI E NO FAZELLO

Capire prima di scegliere, ascoltare prima di schierarsi. È nato da una richiesta precisa degli studenti delle due scuole l’incontro dedicato al referendum costituzionale del 22 e 23 Marzo prossimi, che si è svolto nei giorni scorsi al liceo classico “Tommaso Fazello” e al liceo artistico “G. Bonachia”

SCIACCA- Gli alunni dei due istituti scolastici, Fazello e Bonachia a sollecitare ai rispettivi rappresentanti d’istituto l’organizzazione di un confronto serio e pluralista sul significato del referendum e sulle opposte posizioni in campo. Il momento di confronto ha coinvolto circa 600 studenti dei due istituti ed è stato organizzato dai rappresentanti del liceo classico Edoardo Campanella e Alfonso Scalici e dal rappresentante del liceo artistico Daniele Spampinato.
A intervenire sono stati due ospiti autorevoli: l’avvocato penalista Aldo Rossi del Foro di Sciacca, che ha illustrato le ragioni del sì, e la Procuratrice Capo della Repubblica di Sciacca Maria Teresa Maligno, che ha invece esposto le motivazioni del no. Il dibattito, scandito da tempi precisi ha consentito ai ragazzi di confrontarsi direttamente con due voci qualificate del mondo del diritto. Ragazzi che hanno offerto il loro contributo ponendo domande. “ Abbiamo voluto dare seguito a un’esigenza avvertita fortemente dagli studenti – spiega Edoardo Campanella, rappresentante d’istituto del liceo classico “Tommaso Fazello” –. I ragazzi delle due scuole ci hanno chiesto espressamente di organizzare un incontro che potesse aiutarli a capire davvero che cos’è un referendum, quale valore abbia e quali siano, in modo chiaro e imparziale, le ragioni del sì e quelle del no”. L’iniziativa si è trasformata così in un momento concreto di educazione civica, capace di portare dentro la scuola il confronto diretto con i temi della democrazia, della partecipazione e della formazione di un pensiero critico. “È stato molto importante vedere così tanti studenti seguire con attenzione e intervenire nel dibattito – aggiunge Campanella –. Quando la scuola riesce a creare occasioni come questa, offre ai ragazzi non solo informazioni, ma anche strumenti per diventare cittadini più consapevoli. Ed è proprio da confronti seri, aperti e rispettosi che nasce una partecipazione autentica”.
Francesca Capizzi