Vendite in stallo, i commercianti si lamentano

La chiusura quotidiana del centro storico con l’istituzione dell’isola pedonale a partire dal pomeriggio non ha offerto quegli spunti di ottimismo che i commercianti attendevano. “Ho visto gente passeggiare, guardare, ma poco propensa ad acquistare”, dice Tony Siragusa, presidente della Confcommercio saccense. “C’è un calo di fatturato, rispetto all’anno scorso, che oscilla tra il 35% e il 40% presente nei vari settori commerciali. La crisi c’è ed è forte, ma anche la mancanza di parcheggi e iniziative valide ad attrarre ospiti giocano un ruolo non indifferente”.

Dello stesso avviso, ma anche preoccupazione, i responsabili dell’Associazione dei commercianti “Centro storico”, Giuseppe Caruana e Aurelio Pellegrino: “La chiusura quotidiana del centro storico sta recando ulteriori danni ai commercianti del centro storico, come se già non fossero stati penalizzati dal prolungarsi dei lavori di riqualificazione. Giungere in centro è impresa ardua, considerato l’intasamento che avviene già a partire dal quartiere della Perriera. La gente è scoraggiata a venire in centro storico, svantaggiata anche dalla mancanza di parcheggi. Istituire l’isola pedonale tutti i pomeriggi non è stata una scelta felice, anche perché nel corso della settimana non ci sono attrazioni in grado di calamitare la gente”. Anche i due commercianti illustrano cifre in negativo: “Il volume degli affari è precipitato, anche per una crisi economica che sta dimostrando i veri effetti”.

Molto difficoltoso. Si sta in fila per un traffico che impazzisce ogni giorno di più. Diverse vie sono chiuse, e questo rende più fitto un flusso veicolare che si concentra in poche arterie che conducono in centro. Non bisogna sottovalutare, però, la crisi che incombe. La gente prima di aprire il portafoglio, ormai svuotato per le numerose tasse da pagare, reprime gli stimoli degli acquisti.

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