LESIONI PERSONALI: CONDANNATO SAMBUCESE

Il Tribunale di Sciacca, in composizione collegiale, presidente il magistrato Andrea Genna e a latere i magistrati Stefania Garrisi e Cristina Sala, ha inflitto una condanna a 3 anni e 10 mesi di reclusione per lesioni personali, aggravate dall’uso dell’arma, al sambucese Salvatore Bonfiglio, classe 1971, e una condanna a 1 anno di reclusione (pena sospesa) al palermitano Roberto, per minacce. I fatti contestati sono accaduti a Menfi il 28 novembre 2010, all’interno di un bar.

 Il Tribunale ha derubricato il capo di imputazione del Bonfiglio, che era di tentato omicidio. Inoltre, il Tribunale ha condannato Bonfiglio al risarcimento del danno alla perte civile in misura di 6000 euro e Ingrao in misura di 1500 euro. Secondo la pubblica accusa, Bonfiglio, in stato di ubriachezza, avrebbe importunato un ragazza che si trovava all’interno del bar. Il titolare, Santino Cusumano, avrebbe tentato di allontanare il Bonfiglio dal locale. Quest’ultimo afferrava per il petto Luigi Carell, avventore del locale che era intervenuto a difesa della ragazza, colpendolo per due volte con un coltello alla regione addominale sinistra, provocandogli una ferita. Al Bonfiglio e’ stato contestato anche il ago di detenzione illegale di coltello e di minacce.

Per Pietro Ingrao, le accuse contestate sono state quelle di minacce di morte a Gianfranco Nico e a Fabio Campanella. Inoltre Ingrao avrebbe anche sferrato calci e pugni a Gianfranco Nico. Salvatore Bonfiglio e’ stato difeso dall’avvocato Vittorio Fiore, mentre Roberto Ingrao dagli avvocati Lia e Giuseppe Farina.

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