Il “Patto Castellucci” si conferma: Sabella e Venezia lasciano la Dc (verso l’appoggio a Termine)
Dicono che lasciano il gruppo “a causa di evidenti contrasti con la segreteria cittadina”
SCIACCA- I consiglieri comunali Alberto Sabella e Antonino Venezia lasciano il gruppo della Democrazia Cristiana “a causa di evidenti contrasti con la segreteria cittadina”. Tra le motivazioni, in particolare la recente diffusione di un comunicato stampa a firma del segretario cittadino, redatto e divulgato senza alcuna preventiva concertazione con i consiglieri comunali. Ma non è escluso che le recenti vicende giudiziarie che coinvolgono il partito abbiano anch’esse influito in questa scelta, in una fase in cui il gruppo Dc di Sciacca è sfaldato, come dimostrato dagli interventi dei singoli consiglieri in occasione dell’ultima seduta consiliare. Ormai ognuno parla per sè e non c’è più concertazione. “Riteniamo pertanto conclusa la nostra esperienza all’interno del gruppo della Democrazia Cristiana di Sciacca – dicono Sabella e Venezia – e annunciamo il nostro rientro nel progetto civico con il quale siamo stati candidati ed eletti alle ultime elezioni amministrative”. Per Sabella e Venezia, la lista civica Insieme per Sciacca è nata da un percorso condiviso con Carmelo Pace, Salvatore Cascio e con tutti i candidati, un dialogo che intendiamo proseguire con coerenza e senso di responsabilità. Ribadiamo inoltre che la nostra lista è stata eletta nella coalizione di centrodestra, nella quale intendiamo portare a termine il mandato nel pieno rispetto delle idee”. Smentiscono l’appoggio alla giunta Terme, ma in politica non si può dare nulla per scontato, soprattutto quando i protagonisti sono abituati a “viaggiare”.





