DIRIGENTI COMUNALI: LIQUIDAZIONE DA 70 MILA EURO DI RETRIBUZIONE DI RISULTATO

Si tratta di fondi riguardanti l’attività del 2011. Prevista retribuzione in base a relazione dell’Organismo indipendente di valutazione

Arrivano le retribuzioni di risultato per l’anno 2011 per i dirigenti comunali di Sciacca. Il settore affari generali ha infatti liquidato la somma disponibile, come deliberato lo scorso maggio dalla giunta guidata dal sindaco Fabrizio Di Paola.

I capi settore dell’apparato burocratico del Comune, per l’anno 2011 si dovranno suddividere 70 mila 983 euro. A ciascun dirigente spetta la retribuzione di risultato nella misura delle fasce: da 1 a 5/5, in rapporto del punteggio individuale attribuito dall’organismo indipendente di valutazione, che è composto da Antonino Dimino, Domenico Mistretta, Calogero Cracò, Antonio Guirreri, Giuseppe Montalbano.

Tale organismo, insediatosi nel maggio 2011, ha già effettuato le valutazioni degli anni 2009 e 2010 (cominciate dal precedente organismo) e conclude la propria attività con il 2011, per poi lasciare spazio al nuovo O.i.v, la cui nomina da parte della giunta non è stata ancora fatta.

Non siamo a conoscenza delle valutazioni riferite all’anno 2011, che non sono state ancora pubblicate sul sito istituzionale dell’ente, ma stando all’analoga attività svolta negli anni 2009 e 2010, le valutazioni finali potrebbero rientrare tutte nella fascia massima, tranne che nel 2009, quando ci furono due dirigenti in quarta fascia. L’importo varato dalla giunta per l’attribuzione della retribuzione di risultato per l’anno 2010 era stato inferiore rispetto a quello attuale, 85.913 euro. La retribuzione di risultato ai dirigenti si aggiunge allo stipendio base, che è di 43 mila euro annui, ed alla retribuzione di posizione, che va dai 30 ai 37 mila euro annui.

Poco più di sei mesi fa, la retribuzione ai dirigenti comunali a Sciacca è stata anche oggetto di dibattito politico. All’epoca furono tre consiglieri comunali di maggioranza (oggi all’opposizione) Ignazio Catanzaro, Gioacchino Settecasi e Luciano Augello, il consigliere di maggioranza Mario Turturici, a sostenere la necessità che ci fosse una ulteriore rivisitazione della spesa pubblica con riferimento alla rideterminazione dell’ammontare delle indennità percepite dai dirigenti comunali.

Per i tre il taglio avrebbe consentito all’amministrazione comunale di “disporre di ulteriori risorse economiche a partire dall’anno 2014”, in modo tale da “investire in maniera ancor più incisiva nel settore sociale a favore di coloro che si trovano in condizioni economiche e sociali disagiate”.

Quella proposta provocò non poche polemiche e una settimana dopo ci fu anche un intervento pubblico dei dirigenti, che sottolinearono come la loro remunerazioni trova fondamento nelle leggi, nei contratti collettivi nazionali e nella contrattazione decentrata approvata fin dal 2000 da tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute nel tempo.

Quello che accadde dopo è noto: nessuno toccò la retribuzione dei dirigenti ed i consiglieri comunali in questione per questo ed altre motivazioni decisero di bbandonare la maggioranza.

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