DEPURATORE: PER IL PD OCCORREVA ATTENDERE L’APPLICAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE CHE RESTITUIRA’ AI CITTADINI GLI IMPIANTI IDRICI

Anche il gruppo consiliare del Pd manifesta la ferma ed inequivocabile contrarietà alla decisione assunta dall’Amministrazione Comunale di anticipare la consegna del Depuratore Cittadino alla Società Girgenti Acque.

I consiglieri Di Paola, Sabella, Marinello e Deliberto, sottolineano che oggi il quadro legislativo è cambiato e, grazie al Governo Crocetta, la Sicilia ha radicalmente voltato pagina, restituendo diritto di cittadinanza a quei milioni di siciliani che al referendum hanno detto no alla mercificazione dell’acqua. Ed evidenziano come la legge regionale 2 del 9 gennaio scorso consenta l’avvio dell’iter che a breve restituirà ai cittadini, per il tramite degli enti pubblici, la gestione diretta delle risorse idriche.

“La decisione dell’Amministrazione Comunale di Sciacca di procedere alla consegna anticipata dell’impianto di depurazione – affermano – ancorchè contemplata nella convenzione stipulata tra l’Autorità d’Ambito e la Girgenti Acque, cozza palesemente con il percorso di pubblicizzazione avviato su iniziativa del Governo della Regione. Fra le altre cose va evidenziato il fatto che, in base al contratto di appalto per la realizzazione del depuratore comunale, i primi tre anni di gestione dell’impianto spettano, non già come mera facoltà, bensì come preciso obbligo, all’associazione temporanea di imprese CONSCOP di Torricelli”.

L’obbligo di gestione triennale scade, a termini di contratto, in data 28.08.2014, quindi l’anticipazione fissata dal sindaco e le argomentazioni addotte, non convincono affatto i consiglieri Pd.

“Noi pensiamo al contrario che sarebbe stato ben più lungimirante e rispettoso della dichiarata volontà dei saccensi, non procedere alla consegna dell’impianto  aggiungono – e nel frattempo attendere che il Governo, di concerto con l’Assemblea Regionale Siciliana, definissero in ogni suo aspetto l’iter legislativo sopra richiamato, atteso che con la nuova legge le funzioni delle Autorità d’ambito siono trasferite ai Comuni, senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica.

Alla luce di quanto disposto dal legislatore – concludono – pensiamo che sarebbe valsa la pena di attendere i sei mesi richiamati dalla legge e dunque evitare di consumare definitivamente passaggi che in futuro potrebbero rivelarsi irreparabili. Non si può non evidenziare la contraddizione che emerge fra la decisione di anticipare in via definitiva la consegna di una così importante opera alla società Girgenti Acque da parte del Comune e la volontà, ormai chiara e netta, della Regione Siciliana di ritornare nel più breve tempo possibile ad una sana e virtuosa gestione pubblica delle acque nella nostra Regione”.

Sottolineano, infine, come non ci sia stata una reale concertazione con tutte le forze politiche della Città, finalizzata a ricercare le opportune soluzioni alternative alla consegna a Girgenti Acque del depuratore.

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