Convegno Pd a Sciacca: «Serve unità, in Sicilia più che altrove»
Richiamo all’unità, critica all’azione del governo regionale di centrodestra e apertura a nuove alleanze nell’incontro di oggi al Torre del Barone promosso da Energia Popolare
Richiamo all’unità nel convegno promosso a Sciacca dalla componente riformista di Energia Popolare, che ha visto la partecipazione del presidente nazionale del Pd Stefano Bonaccini e dei dirigenti dem del territorio. Il deputato regionale Michele Catanzaro, promotore dell’iniziativa e capogruppo all’Ars, ha sottolineato la necessità di superare le divisioni interne e di costruire un fronte largo contro l’attuale governo regionale. “In questi mesi ho provato a ritrovare l’unità, ma con scarsi risultati – ha affermato –. Insieme a Italia Viva e M5S, oggi presenti, non nascondo una possibile apertura a Cateno De Luca, con il quale si può trovare un’intesa per allargare una coalizione che deve riprendere in mano la Sicilia dopo gli anni di storture dei governi Musumeci e Schifani». Catanzaro ha inoltre richiamato le criticità dell’attuale esecutivo regionale di centrodestra, ribadendo che «solo un campo progressista compatto può rappresentare un’alternativa credibile». Sulla stessa linea il deputato regionale Peppino Lupo, che ha insistito sulla necessità di una strategia comune: «Non basta elencare i tanti errori del centrodestra – ha detto –. Occorre essere uniti per vincere le prossime elezioni». Nel suo intervento, Stefano Bonaccini ha affrontato senza giri di parole il tema della coesione interna: «In Sicilia purtroppo il partito è meno unito che altrove. Ma bisogna ritrovarla quest’unità, soprattutto in vista delle elezioni politiche del prossimo anno». Guardando al 2027, Bonaccini ha avvertito: «Dovremo battere una destra che, anche quando è divisa, sa comunque presentarsi unita alle elezioni. Dobbiamo evitare le divisioni del 2022, che aprirono le porte di Palazzo Chigi a Giorgia Meloni». Sul dibattito relativo al metodo di scelta del candidato alla presidenza del Consiglio, Bonaccini ha invitato a non partire dalla fine: «La scelta del candidato premier è l’ultimo problema da affrontare. La priorità è un centrosinistra unito. Adesso serve un programma snello, con quattro o cinque punti chiari, per costruire un’alternativa credibile». Il presidente dem ha criticato l’azione dell’attuale governo nazionale: «Il governo Meloni ha portato l’Italia a essere l’ultimo dei 27 Paesi dell’Ue per crescita, sta demolendo la sanità pubblica e la maggioranza delle famiglie e delle imprese vive condizioni peggiori rispetto all’inizio della legislatura».
Alla manifestazione politica era presente, insieme ad altri sindaci siciliani Pd, anche il sindaco di Sciacca Fabio Termine, il quale, rispondendo alla domanda se la sua presenza possa avere un senso di riavvicinamento tra le parti dopo i recenti conflitti, a Rmk Tv non si è sbilanciato, ribadendo di avere accolto un invito che gli è stato rivolto, aggiungendo tuttavia di avere attribuito naturale rilevanza al fatto che il convegno odierno sia nato tra i dirigenti del partito di cui lui è dirigente regionale. Sulla presenza al convegno di Fabio Termine, Michele Catanzaro ha confermato di essere stato lui ad averlo invitato: “Ho invitato lui e altri sindaci ed amministratori del territorio, perché oggi parliamo di politiche in favore del Sud, e ho considerato giusto che ci fossero”.






