Catania fuori dalla corsa “Capitale della Cultura 2028”. A vincere è Ancona

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Il sindaco etneo Enrico Trantino: “Il nostro dossier non si disperde, avanti con la visione al 2038”

Catania non ce l’ha fatta: la Capitale italiana della Cultura 2028 sarà Ancona, premiata all’unanimità dalla commissione per un dossier ritenuto “eccellente”. Ma il capoluogo etneo non archivia la sfida. Il sindaco Enrico Trantino rivendica il valore del progetto “Catania Continua”, costruito con oltre cento associazioni: “Un patrimonio che va rispettato e portato avanti. La candidatura non era un traguardo, ma un metodo”. Il primo cittadino ha convocato per il 20 marzo, al Palazzo della Cultura, tutti i protagonisti del percorso per avviare la fase operativa del progetto e lavorare al Piano partecipato della Cultura 2038. “La nostra visione strategica non si ferma”, assicura Trantino. Ancona, intanto, conquista il titolo grazie a una proposta giudicata solida, inclusiva e capace di coniugare identità locale e apertura internazionale. Un modello che, secondo il ministero, rappresenta un esempio di progettazione culturale innovativa e condivisa.