“CARRISTI SACCENSI A RIBERA? MI PARE PROPRIO UNA BURLA”. L’IRA DI BRUNETTO

Al vicesindaco Carmelo Brunetto, l’idea che taluni carristi possano andare a Ribera a sfilare per il carnevale, pare proprio una “burla”, ma non nasconde  delusione per i “traditori”. Lo abbiamo intervistato.

Assessore Brunetto, alcuni carristi saccensi sarebbero pronti a realizzare alcune opere in cartapesta per il prossimo carnevale di Ribera. Qual è il suo pensiero?

“Mi permetta ovviamente di scherzare in quanto, la notizia, mi ha lasciato notevolmente stupito e perplesso. Le confido, come tutti ben sanno, che le mia esperienza e passione per il mondo del carnevale ha avuto inizio nel lontano 1986 quando, ancora ragazzino, partecipai come componente danzante di un gruppo mascherato di un carro allegorico di quella edizione. Non le nascondo che l’affetto e la passione nei confronti del nostro Carnevale non si è mai indebolita, anzi, nel 2010 con il ruolo di Assessore allo Spettacolo della giunta Bono, mi trovai ad organizzare il mio primo carnevale. Anche nel 2011, a sostegno dell’amico ed Assessore Michele Ferrara, non mi sono minimamente risparmiato affinché la “nostra” festa potesse raggiungere buoni livelli. In questa domenica di gennaio, dal suo giornale, apprendo con un pò di rammarico che la ipotesi di costruzione di carri allegorici per il territorio Riberese, non è oramai più una chimera”.

Uno smacco per l’Amministrazione comunale saccense?

“La nostra Amministrazione nel corso degli ultimi mesi ha ribadito, più volte, i notevoli problemi economico – finanziari che attanagliano il Comune di Sciacca che, come tutti sanno, ha sforato il patto di stabilità. Questa condizione poco felice ha fatto si che il nostro carnevale buttasse l’ancora per un anno. Una soluzione che anche all’amministratore più simpatico o bravo del mondo costa sia in termini di immagine sia in termini di consenso cittadino. Abbiamo già ipotizzato uno slittamento della manifestazione nel prossimo periodo estivo al fine di utilizzare anche i fondi che della Regione Siciliana e garantire la realizzazione, seppur in maniera ridotta, dell’unico, vero ed autentico Carnevale di Sciacca. Credo, spero, in cuor mio, che questa ipotesi “riberese” sia una burla o meglio ancora un pesce d’aprile anticipato, in quanto, sostengo di conoscere le nostre maestranze, il loro animo saccense ed il loro totale rispetto per la propria città e per la proprie tradizioni, ultra centenarie, radicate nel tempo. Non credo che i maestri cartapestai, dopo innumerevoli proteste legate alla difesa della nostra tradizione, si svendano, senza colpo ferire, arricchendo con la propria arte paesi limitrofi che tutto di tradizionale hanno fuorché il carnevale. Auspico vivamente che si tratti di una notizia falsa, promulgata come ulteriore forma di protesta. Non credo che i nostri concittadini sarebbero felici e “fieri” di una prospettiva di questo genere”.

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