Capitale per un anno, responsabilità per sempre: il caso Gibellina

Appello a tutelare anche oltre il 2026 con interventi finanziari non sporadici il ricco patrimonio...

Appello a tutelare anche oltre il 2026 con interventi finanziari non sporadici il ricco patrimonio artistico e culturale

Gibellina si conferma un unicum nel panorama culturale italiano. La nomina a Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea rappresenta un valore aggiunto per l’offerta culturale, artistica, architettonica e paesaggistica della Sicilia.

La visione di Ludovico Corrao

Tutto nasce dall’intuizione di Ludovico Corrao che, negli anni ’70, invitò artisti e intellettuali a donare opere per ricostruire la città dopo il terremoto del Belice. Oggi quel patrimonio conta oltre 3.000 opere, tra cui 45 strutture architettoniche open air, quadri e sculture custodite nei musei cittadini.

Un anno di celebrazioni, ma il rischio dell’oblio

Il programma di eventi previsto per il 2026 porterà Gibellina al centro della scena nazionale e internazionale. Tuttavia, il timore è che i riflettori si spengano il 31 dicembre, quando il titolo passerà ad Alba. Il sindaco Salvatore Sutera ha sottolineato con forza questa preoccupazione durante la cerimonia inaugurale.

L’appello del sindaco Sutera

Sutera ha ricordato che un comune di poco più di 3.000 abitanti non può sostenere da solo la manutenzione di un patrimonio artistico così vasto. Ha chiesto alle istituzioni regionali e nazionali un impegno strutturale per garantire:

  • decoro degli spazi pubblici
  • sicurezza delle opere
  • continuità nella fruizione
  • sostegno economico stabile

Le criticità del patrimonio artistico

Molte opere all’aperto soffrono da anni l’esposizione agli agenti atmosferici. Tra i casi più emblematici:

  • Il Grande Cretto di Burri, simbolo mondiale, necessita di manutenzione costante.
  • Il Meeting/Stazione delle Corriere di Consagra mostra crepe e deterioramenti.
  • Il Teatro di Consagra, iniziato nel 1989, non è mai stato completato.

I fondi previsti per l’anno della Capitale copriranno solo una parte degli interventi necessari.

Il “Sistema delle Piazze”: un capolavoro incompiuto

Sutera ha ricordato anche il celebre progetto di Franco Purini e Laura Thermes, reso noto dalle riviste di architettura internazionali. Nonostante la sua fama, il sistema non è ancora completo: mancano due piazze per realizzare l’opera nella sua interezza.

Una sfida che va oltre il 2026

La nomina a Capitale dell’Arte Contemporanea è un’occasione straordinaria per ripensare la gestione del patrimonio e rilanciare la città. Ma senza un impegno duraturo da parte di Regione e Ministero, il rischio è che l’eredità di Corrao continui a deteriorarsi, insieme alla memoria e al potenziale culturale di Gibellina.

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