CALCIO: NEL RIBERA CHE BATTE L’AKRAGAS BRILLA TUMMIOLO

Prima partita ufficiale della squadra di Totò Bruccoleri

Il Ribera si è aggiudicata con merito la prima partita di Coppa Italia, il derby tutto agrigentino, e ha vinto con un goal dell´ex Fallea e contro mezza squadra composta da ex calciatori riberesi, compreso l´allenatore Montalbano, oggi in forza all´Akragas. E´ stata una partita molto vivace, nello stadio comunale “Novara” stracolmo, gara che il Ribera ha meritato di vincere non solo per il magistrale colpo di testa del calciatore favarese, ma per il gioco espresso e per le ripetute occasioni da goal mancate di un soffio da Argento e da Erbini che potevano arrotondate il punteggio. Gioco a viso aperto da ambedue le squadre agrigentine, con un predominio territoriale da parte della compagine riberese che ha avuto subito una ghiotta occasione al 5´ con Argento fermato in due tempi dal portiere Infantino. L´Akragas, che risponde con un tiro a lato di Russello, ha la sua migliore occasione al 13´ con Bennardo che tira a fil di palo, ma sulla traiettoria della palla ci mette la mano il bravo Talluto che evita la segnatura. Tirano al 19´ e al 21´ Tummiolo e Mancino, ma le opposte difese ribattono. Grandi occasioni per il Ribera. Al 24´, Argento a tu per tu con Infantino tira a lato del palo e al 38´ Erbini davanti al portiere akragantino, faccia a faccia, manda la sfera alta sulla traversa. La prima parte di gara su chiude con un tiro a lato di Martorana e con un tiro senza pretese di Palazzo. Nella ripresa, l´Akragas si fa pericoloso con due tiri di Mancino, 7´ e 12´, uno parato da Talluto e l´altro sopra la traversa. Arriva il bel goal del Ribera, al 63´. Tummiolo calcia un angolo perfetto, con palla al centro dell´area dove svetta di testa Fallea che a mezz´altezza fa secco Infantino. Esplode lo stadio, per la gioia. L´Akragas si disunisce, Montalbano dà il via alla girandola delle sostituzioni, ma Talluto non corre pericolo. E´ ancora il Ribera a rendersi pericoloso nel finale con Barraco.

Archivio Notizie Corriere di Sciacca


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *