Per AICA permane l’obbligo del contratto per le utenze non regolarizzate. Per le autobotti riconosce solo la tariffa ufficiale approvata dall’ATI
La situazione dell’approvvigionamento idrico sostitutivo in provincia di Agrigento è ancora scoppiettante e preoccupante, specie nei comuni gli utenti non hanno un regolare contratto con Aica e che da diversi giorni sono ormai a secco a causa del blocco dell’attività degli autobottisti privati
Un contenzioso quello tra Aica e gli autotrasportatori di acqua che non è ancora superato, nonostante l’assemblea dei sindaci abbia stabilito di prorogare fino a novembre il nuovo sistema di approvvigionamento idrico sostitutivo previsto dall’Azienda Idrica Comuni Agrigentini. I vertici di Aica precisano che nonostante la proroga decisa dai sindaci, permane l’obbligo del contratto per le utenze non regolarizzate, così come l’obbligo di tracciabilità delle richieste. Ogni richiesta di servizio sostitutivo dovrà essere effettuata esclusivamente tramite il sistema automatizzato dell’Azienda che è già attivo. L’utente non potrà, dunque, rivolgersi direttamente all’autobottista. AICA chiarisce anche che per le utenze regolarmente contrattualizzate e servite dalla rete idrica Aica riconosce esclusivamente le tariffe ufficiali approvate dall’Ati ( 50 euro ad autobotte) e che eventuali importi superiori richiesti autonomamente dal trasportatore rispetto a questa tariffa resteranno integralmente a carico del cittadino, anche in presenza di fattura o documentazione emessa dall’autotrasportatore che indichi altro importo. L’azienda dice chiaramente che non si farà carico, oggi né alla fine del periodo transitorio di sei mesi, di importi liberamente autodeterminati dai singoli trasportatori al di fuori delle tariffe approvate dall’Ati.





