Ex alleati all’attacco: “In aula toni inaccettabili dal sindaco Termine”
Dura nota dei consiglieri del Campo Progressista dopo il Consiglio comunale sull’acqua pubblica. Nel mirino il comportamento del primo cittadino, già al centro delle polemiche degli ultimi giorni.
I consiglieri del Campo Progressista tornano a puntare il dito contro il sindaco Fabio Termine dopo l’ultima seduta consiliare, definita “una bruttissima pagina” per i toni e l’atteggiamento del primo cittadino. Secondo Gabriele Modica, Giuseppe Ruffo, Giuseppe Ambrogio (Pd), Daniela Campione (Verdi) e Alessandro Curreri (M5S), il sindaco avrebbe evitato il merito del dibattito sull’acqua pubblica per concentrarsi su “attacchi personali” ai consiglieri, trasformando l’aula “in un luogo di scontro e non di confronto”. Particolarmente contestato l’affondo contro l’ex assessore Curreri, giudicato “ingiusto e irrispettoso” rispetto al lavoro svolto nei dieci mesi di incarico. I consiglieri ricordano che “il rispetto umano e politico dovrebbe valere sempre, anche nelle divergenze”. La nota tocca anche la composizione della giunta: i progressisti definiscono “incomprensibili” le critiche del sindaco a Curreri mentre “mantiene assessori che lavorano fuori città o non presenti quotidianamente al Comune”. Da qui la provocazione: “Se volesse essere coerente, dovrebbe azzerare la giunta e applicare a tutti lo stesso metro”. Il gruppo si dice “scosso” per quanto accaduto e guarda con preoccupazione all’ultimo anno di mandato, ribadendo l’impegno a mantenere “toni civili” e a concentrarsi sui problemi della comunità, in un clima politico già teso per le polemiche degli ultimi giorni tra opposizione e sindaco.





