Collegamenti per le isole minori: rincari congelati in attesa del vertice a Roma
Stop temporaneo agli aumenti annunciati da Caronte & Tourist. La Regione punta a rivedere la convenzione del 2016 per evitare ricadute su residenti, lavoratori e turismo.
I rincari annunciati da Caronte & Tourist per i collegamenti con le isole minori siciliane sono stati congelati in vista dell’incontro del 14 maggio al Ministero delle Infrastrutture con la Regione. Sul tavolo c’è l’aggiornamento della convenzione, vecchia di dieci anni, che regola le tratte verso Eolie, Egadi, Pantelleria e Ustica. Le compagnie, insieme ai sindacati, chiedono da tempo un adeguamento dei corrispettivi pubblici, fermi al 2016: senza un aggiornamento, sostengono di non riuscire più a mantenere l’equilibrio economico senza aumentare tariffe o ridurre corse. Da qui l’annuncio di rincari tra il 30 e il 50 per cento, un colpo pesante per residenti e turismo. Il presidente della Regione Renato Schifani ha chiesto e ottenuto il congelamento degli aumenti: «Non possiamo permettere che cittadini, lavoratori e imprese subiscano il costo dell’insularità», ha dichiarato, ricordando il percorso avviato con il ministro Matteo Salvini e i vertici del MIT. Il caro gasolio ha spinto gli operatori a ipotizzare anche una razionalizzazione interna dei costi, compresa una stretta sui pagamenti del personale, anch’essa sospesa in attesa dell’esito del confronto a Roma. I rincari sarebbero dovuti scattare dal 15 maggio e avrebbero riguardato passeggeri, residenti, veicoli privati e mezzi commerciali, esclusi i collegamenti con le Pelagie. Nelle altre isole, intanto, è già partita la protesta.





