Autobotti: un sindaco (socio) chiede le dimissioni immediate della presidente di Aica Danila Nobile - Corriere di Sciacca

Autobotti: un sindaco (socio) chiede le dimissioni immediate della presidente di Aica Danila Nobile

AUTOBOTTE

Il primo cittadino di Canicattì Vincenzo Corbo denuncia il rischio di una nuova emergenza idrica e accusa la governance dell’azienda di scelte unilaterali

Il sindaco di Canicattì, Vincenzo Corbo, chiede le dimissioni della presidente di Aica, Danila Nobile, contestando il nuovo regolamento sul servizio autobotti che l’azienda intende applicare dal 9 maggio 2026. Secondo Corbo, nessuno degli autotrasportatori convenzionati ha aderito al nuovo elenco e questo, in un territorio con una rete idrica fragile, rischia di trasformarsi in una “vera emergenza sociale” alla vigilia dell’estate. Il primo cittadino avverte che Aica non dispone di mezzi propri sufficienti a garantire il rifornimento e che migliaia di famiglie, soprattutto nelle zone rurali, potrebbero restare senza acqua, con conseguenze igienico‑sanitarie e di ordine pubblico. Corbo accusa inoltre la presidente Nobile di aver agito senza coinvolgere i sindaci dell’ATI, unico ente competente a disciplinare il servizio, e di aver più volte travalicato le proprie funzioni attribuendosi meriti non suoi. “Questa è l’ultima goccia”, afferma, chiedendo le dimissioni immediate della presidente del CdA e annunciando che, in mancanza di risposte, porterà la questione nelle sedi istituzionali competenti.

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