Chiusura galleria Belvedere, signor Prefetto l’alternativa al piano viario dell’Anas c’è. Prevalga il supremo interesse pubblico
La demolizione e la ricostruzione della galleria Belvedere crea forte preoccupazione all’intera collettività saccense a causa dei quasi quattro anni di lavori previsti con un traffico di 14mila mezzi dirottato su una alternativa viaria che congestionerà pesantemente il flusso veicolare creando disagi immani ai cittadini e alle attività commerciali
SCIACCA- Il Prefetto di Agrigento è atteso in città per un incontro formale del Comitato Operativo Viabilità da svolgersi in Comune con il sindaco, i rappresentanti delle forze di polizia, vigili del fuoco, Anas, Asp e servizio 118. C’è un clima in città di forte preoccupazione per i lavori dell’Anas per la demolizione e ricostruzione della galleria Belvedere i cui costi sfiorano i 20 milioni di euro e che dureranno circa quattro anni. Tempo terribilmente lungo ed è questo il motivo che preoccupa profondamente la collettività saccense. Quel tratto di SS 115 che sarà chiuso collega la provincia di Trapani e Palermo con il versante est della provincia di Agrigento e con Caltanissetta e Enna. Un flusso enorme di veicoli calcolato in 14 mila mezzi di cui il 10% pesanti, cioè Tir e pullman, Un enorme flusso che sarà dirottato su una viabilità cittadina che non può reggere tale enorme e continuo passaggio di mezzi, in particolare congestionerà le precarie arterie cittadine di via Pompei e Lioni. Una zona già di per sé congestionata dal normale e quotidiano traffico cittadino. Sulla zona insistono tantissime attività commerciali. Crescono timori e malumori per un cantiere destinato a durare circa quattro anni.
IL PREFETTO CACCAMO aveva promesso la sua presenza e ha mantenuto l’impegno. La città, e non solo le istituzioni cittadine, guarda a questo vertice come a un passaggio decisivo per capire come si potrà convivere con un’opera necessaria ma estremamente impattante. La viabilità alternativa predisposta finora non convince residenti, commercianti e associazioni. Da loro parte un allarme che si fonda sulla criticità, rallentamenti e disagi quotidiani. Vivo è il timore che, con l’avanzare dei lavori, la situazione possa peggiorare ulteriormente e mettere davvero in ginocchio la città e il suo tessuto economico.
UNA ALTERNATIVA C’E’. Vi sono alternative, almeno un paio, per evitare il congestionamento delle vie Pompei e Lioni ed evitare che si creino anche ingorghi che possano ostacolare i soccorsi, quali ambulanze del 118 e Vigili del Fuoco. In quella zona c’è l’ospedale Giovanni Paolo II e la sede del Distaccamento dei Vigili del Fuoco. La statale 115 nel tratto che sarà chiuso collega il versante trapanese e la zona Belicina alla parte orientale dell’Agrigentino e al Nisseno. Un’arteria fondamentale, dunque, per aree di rilievo della Sicilia. L’Anas sostiene che non c’è alternativa alla soluzione progettata.
Il prefetto ha convocato una riunione del comitato operativo viabilità per esaminare la viabilità alternativa.
SIGNOR PREFETTO, UNA ALTERNATIVA C’E’. E’ necessario, per attuarla, CHE IL SUPREMO INTERESSE PUBBLICO PREVALGA SUGLI ASPETTI DI INTERESSI PRIVATI. La SS 115 può essere collegata direttamente alla via Ferraro senza congestionare il traffico delle vie Lioni e Pompei. Bastano solo due piccole rotonde e la disponibilità dell’uso di un terreno di proprietà di un privato, l’uso del quale consentirebbe un collegamento diretto tra la SS 115 e la via Ferraro, arteria molto larga per poi ricongiungere il traffico con la SS 115 oltre la galleria Belvedere.
La riunione di oggi fa seguito a quella già tenuta in Prefettura lo scorso 18 marzo. Vi è anche l’appello accorato della importante e storica cooperativa La Madre Terra, presieduta da Roberto Butera, Si sta costituendo un comitato composto dagli operatori economici con attività che hanno sede nelle zone in cui è previsto il passaggio dei mezzi. Anche la proposta della cooperativa La Madre Terra suggerisce di mettere in pratica alcuni interventi in via Lioni che consentirebbero di liberare un’ampia fascia di quella zona compresa l’area dell’ospedale. La cooperativa è stata anche supportata dalla consulenza e mette a disposizione una proposta che descrive la viabilità alternativa che si può realizzare con costi irrisori. Ribadiamo che la demolizione e la ricostruzione della galleria Belvedere interesserà un arco di tempo di circa quattro anni. Enorme, come lo saranno i disagi creati.
L’Anas ha ricordato in una nota al Presidente del Consiglio comunale che la viabilità alternativa prevista in sede di progettazione esecutiva è stata condivisa in sede di conferenza di servizi a partire da agosto 2024 e oggetto di successivo confronto con l’amministrazione comunale e con il dirigente dell’Ufficio tecnico comunale di Sciacca.
L’Anas ha detto che il dirigente ha approvato l’80% delle richieste illustrate.
SIGNOR PREFETTO, ERRARE E’ UMANO, PERSEVERARE è DIABOLIOCO. LA CITTA’ SPERA IN UN SUO AUTOREVOLE E SAGGIO INTERVENTO PER ATTENUARE SENSIBILMENTE I DISAGI CHE INEVTABILMENTE AVRANNO RIVERBERI PESANTI SULL’ECONOMIA DELLA CITTA’






