La Vardera vara comitato di eccellenze per il programma di governo: c’è anche un saccense

comitato la vardera 03-26

Il cardiologo Giovanni Di Vita tra i nove esperti voluti dal leader di Controcorrente. Oggi la presentazione

Un comitato di alto profilo, pensato per affiancare l’attuazione del programma di governo e per segnare una discontinuità netta rispetto alle logiche tradizionali della politica. È quello presentato oggi insieme al simbolo “Ismaele Presidente”, con cui Ismaele La Vardera rivendica una scelta precisa: mettere al centro competenza e metodo, prima ancora dei nomi e degli equilibri di partito. Nessun assessore designato, nessun annuncio ad effetto. La linea è un’altra: lasciare ai partiti la responsabilità delle scelte politiche e costruire, parallelamente, una squadra di esperti in grado di garantire solidità tecnica e visione strategica. Il Comitato tecnico-scientifico sarà composto da nove figure di rilievo nel panorama accademico, sanitario, culturale e imprenditoriale. Tra queste spicca anche un nome saccense: Giovanni Di Vita, cardiologo e responsabile dell’Unità di terapia intensiva cardiologica dell’ospedale di Sciacca, considerato un pioniere della telecardiologia in Sicilia. La sua presenza rappresenta un riconoscimento importante per il territorio e per le competenze maturate nel campo dell’innovazione sanitaria.

Accanto a Di Vita economisti, storici, ricercatori internazionali, professionisti della sanità, dell’arte e dello sport: – Andrea Cirà, economista dell’Università di Messina; – Maria Cristina Stimolo, già dirigente generale del dipartimento affari extraregionali; – Michele Segretario, ricercatore a Berkeley esperto di migrazioni; – Francesco Paolo Tocco, storico medievalista; – Giuseppe Lo Presti, docente di grafica d’arte; – Francesco Caronia, chirurgo toracico con esperienza in strutture di eccellenza; – Elena Pantaleo, imprenditrice e campionessa mondiale di kickboxing; – Giuseppe Alessi, architetto e nipote del primo presidente della Regione. «A chi dice che non abbiamo esperienza – afferma il candidato – rispondiamo con i fatti: la migliore esperienza è ripartire dalle competenze». Un messaggio diretto, che punta a ribaltare la narrazione e a presentare un progetto politico fondato su professionalità riconosciute e non su logiche di appartenenza.