Ad Agrigento il centrodestra si ricompatta sul nome di un ex sindaco. E non è Lillo Sodano
Lillo Firetto è il nome che (sembra) abbia risolto gli equilibri interni
Alla fine l’accordo nel centrodestra pare sia arrivato, dopo settimane di tensioni, veti incrociati e trattative che sembravano destinate a far implodere la coalizione. Tutti i partiti si presenteranno compatti alle urne e la convergenza si è chiusa sull’ex sindaco Lillo Firetto. Una scelta maturata tra resistenze interne e pressioni esterne, con il diktat romano che ha impresso l’accelerazione decisiva. Il weekend è stato segnato da incontri frenetici tra Palermo e Agrigento, necessari per superare diffidenze e personalismi. Alla fine, la linea dell’unità ha prevalso e la coalizione sembra si sia ricomposta. I partiti devono adesso approfondire le loro liste e si deve mettere mano all’assetto della giunta. Tutto questo in vista della presentazione pubblica di Firetto e dell’avvio formale della campagna elettorale. La ritrovata unità del centrodestra ridisegna la competizione. Firetto dovrà confrontarsi con Michele Sodano, sostenuto dal centrosinistra, con Giuseppe Di Rosa, candidato civico del movimento “Tutti insieme per una città normale”, e con la possibile discesa in campo dell’ex sindaco Lillo Sodano che ha detto che lui sarà comunque in corsa. La sua rottura con il centrodestra apre un fronte alternativo che punta a intercettare il voto di protesta.





