“Due anni di conflitti interni”, Toni Montalbano si autosospende dal Pd
“Da tempo sento l’esigenza di una pausa di riflessione sul mio percorso politico. Negli ultimi dieci anni ho vissuto il mio impegno nel Partito Democratico”
SCIACCA- Toni Montalbano da dieci anni ha vissuto profondamente il suo impegno nel Pd, “con spirito di servizio, contribuendo in modo attivo e concreto alla costruzione di una comunità politica fatta di relazioni, dialogo e responsabilità condivisa”. Oggi è arrivato il momento della riflessione, ma soprattutto della pausa. Una pausa difficile da quantificare in modo temporale. Montalbano, in buona sostanza, non si riconosce nel Pd che da due anni rappresenta plasticamente un partito litigioso, contrapposto al suo interno, e rappresentante di una realtà divisiva che si è manifestata con la nota defenestrazione degli assessori Pd e del ruolo di opposizione al sindaco da parte dei tre consiglieri comunali. “Il 17 marzo 2024, con l’elezione del nuovo segretario di circolo, ho accolto con responsabilità la nomina nella nuova segreteria. È stato un segno di fiducia che ho cercato di onorare con dedizione. Tuttavia, negli ultimi due anni ho vissuto dinamiche interne che mi hanno profondamente interrogato; e da un anno, in particolare, la contrapposizione costante tra due gruppi ha reso sempre più difficile un percorso sereno e realmente costruttivo”, scrive Toni Montalbano, evidenziando che “un partito attraversato da conflitti permanenti non è il luogo adatto per un impegno politico autentico. Non corrisponde ai miei ideali, né al mio modo di stare nella comunità. La politica, per me, non è difendersi dagli attacchi interni, ma costruire insieme”
Montalbano ha scelto una sosta di riflessione: “Decido di autosospendermi dal Partito Democratico, prendendomi il tempo necessario per ritrovare lucidità e serenità”. Ma non lascia la politica, almeno “quella che unisce, che costruisce, che si prende cura della città e delle persone. Continuerò a viverla, nella mia piccola parte, attraverso i miei incarichi pastorali e sociali, con lo stesso impegno di sempre”.





