Settimana Santa 2026: il calendario delle celebrazioni
Processioni, liturgie e riti antichi: Settimana Santa 2026: il calendario delle celebrazioni Sciacca rinnova la tradizione
La Comunità Ecclesiale di Sciacca ha diffuso il programma ufficiale della Settimana Santa 2026, un appuntamento che ogni anno richiama fedeli, confraternite e visitatori attratti da una delle tradizioni religiose più sentite della città. Un percorso spirituale che accompagnerà i giorni dal 2 al 5 aprile.
Si comincia giovedì 2 aprile, con le Messe in Coena Domini celebrate in tutte le principali chiese cittadine, dalla Chiesa Madre a San Michele, dai Cappuccini al Carmine, fino a San Calogero dove, al termine della liturgia, è prevista l’adorazione eucaristica. Il Venerdì Santo, come da tradizione, sarà il momento più intenso. Alle 11 partirà dalla Chiesa del Carmine la processione della Madonna Addolorata, che raggiungerà San Leonardo per unirsi al Cristo Redentore. Da lì prenderà avvio la Via Crucis verso il Calvario, lungo il percorso storico che attraversa il centro cittadino. Al Calvario, alle 12.30, è prevista una riflessione di don Nino Catanzaro e l’esposizione del Cristo sulla Croce. Nel pomeriggio si svolgeranno le Azioni Liturgiche in tutte le parrocchie, mentre alle 19 partirà la processione dell’urna con il Cristo Morto. Dopo la sosta in Chiesa Madre, con meditazione di don Calogero Lo Bello e un momento di preghiera cantata, il corteo proseguirà fino a San Leonardo e al Carmine. Il Sabato Santo sarà dedicato alle confessioni e alle Veglie Pasquali, celebrate tra le 22.30 e le 23 in tutte le chiese parrocchiali, in un clima di attesa e raccoglimento che introduce alla gioia della Resurrezione. La Domenica di Pasqua, 5 aprile, culminerà con i tradizionali Incontri della Resurrezione: a mezzogiorno in Piazza Scandaliato, cuore della città, e alle 13 nel quartiere di San Michele. Due momenti simbolici che uniscono comunità e devozione, segnando la conclusione dei riti pasquali.
La Settimana Santa 2026 si annuncia dunque come un percorso ricco e partecipato, capace di intrecciare fede, storia e identità locale, confermando Sciacca come uno dei centri siciliani dove la Pasqua conserva un fascino unico.






