La statuetta Reshef/Melqart “soggiorna” a Sciacca fino al 31 agosto

Melqart con sfondo anfore

Il Museo Salinas reclamava il reperto, ma il pressing della politica e la richiesta del Parco Archeologico hanno convinto l’assessore regionale Scarpinato a concedere la proroga

SCIACCA. E’ stata prorogata fino al prossimo 31 agosto l’esposizione del Reshef/Melqart, ospitata nel Museo del Mare di Sciacca. Il nuovo spazio culturale era stato inaugurato lo scorso 7 novembre a Palazzo Fazello in seguito ad una convenzione tra il Comune di Sciacca e il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi e con il contributo della Regione Siciliana per ospitare la statuetta fenicia nel settantesimo anniversario del ritrovamento nel mare saccense. Il prezioso reperto è parte integrante del percorso espositivo del museo “Salinas” di Palermo, che ha concesso una proroga del prestito su richiesta del Parco. Era emersa la preoccupazione che la proroga non venisse accolta dopo che il Museo Salinas di Palermo, che la custodisce da decenni, ha reclamato il reperto (vedi nostro articolo di ieri nel link al termine dell’articolo). Poi una lunga interlocuzione con l’assessorato regionale beni culturali e un pressing politico, è stato possibile fare rimanere ancora la statuetta a Sciacca. La richiesta era fino al 31 dicembre, ma per il momento ci si accontenta di una soluzione parziale, fermo restando che si sta lavorando per lasciarla sempre al Museo Fazello. “La statuetta fenicia “Melqart”- dichiara il consigliere comunale Calogero Filippo Bono che ha avuto un contatto costante con Palermo, rimarrà a Sciacca grazie a un lavoro di interlocuzione silenzioso che è andato avanti per settimane e grazie alla formale richiesta di proroga del direttore del parco archeologico valle dei dei templi, l’architetto Roberto Sciarratta, datata 27 febbraio si è addivenuti alla proroga”. Bono, che ha anticipato un incontro che l’assessore Francesco Dimino aveva annunciato a Palermo per la prossima settimana con Scarpinato, esprime ringraziamento a tutti quanti si sono adoperati affinché in data 13 marzo la proroga è stata formalizzata.