Ennesima pulizia straordinaria del porto. Adesso i controlli serrati contro l’inciviltà (fotogallery)

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SCIACCA. Una montagna di rifiuti ha invaso le banchine del porto formando vari cumuli di discariche. E’ inutile sottacere, la gran parte dei rifiuti è riconducibile alle attività marinare. Reti, fusti di olio, cime. C’è di tutto e di più. La maggior parte dei rifiuti rientra nella fascia degli “speciali”. In buona sostanza, devono essere i titolari delle attività a smaltire i rifiuti come prevedono le rigide norme.

C’è anche da dire che l’isola ecologica pronta da anni, e posizionata nelle vicinanze della statua dedicata al poeta Vincenzo Licata, non è ancora fruibile. Tutta la zona portuale è sprovvista di telecamere di sorveglianza.

La ditta Bono stamattina sta completando l’attività di rimozione dei rifiuti non speciali. Rimuovono l’indifferenziata, plastica. Resteranno sul luogo, appunto, i rifiuti speciali, quelli prodotti dai pescherecci, reti, cime, oli, filtri.

Sono state effettuate riunioni tra amministrazione e cooperative dei pescatori, anche con il Circomare. Ma la situazione non sembra risolversi e i rifiuti continuano ad essere depositati rendendo la zona portuale simile a discarica. Tutto ciò distrugge il decoro della città, ma anche l’immagine in considerazione che la zona portuale è meta di turisti.

Si confida, in attesa delle telecamere, in un serrato e maggiore controllo da parte del Circomare, considerato che la zona è del demanio marittimo.

Filippo Cardinale