Truffe: gli anziani alzano la testa. Un 88enne ha smascherato finto maresciallo

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Ha avvisato la Guardia di finanza e poi sporto denuncia in Questura. Indagini in corso per identificare il responsabile.

Per ben due volte, nell’arco di appena mezz’ora, il telefono di casa ha squillato. Dall’altra parte della linea, un uomo che si è presentato come maresciallo della Guardia di finanza. Con tono sicuro, il sedicente militare ha chiesto all’interlocutore se in quel momento fosse solo in casa, spiegando di dover effettuare una verifica urgente legata a un presunto caso sospetto. Un copione studiato per mettere pressione, creare allarme e spingere la vittima a fidarsi. Ma il destinatario delle chiamate, un pensionato di 88 anni, scrittore, non si è lasciato ingannare. L’anziano, insospettito dal comportamento dell’uomo e dalle domande troppo invasive, ha interrotto la conversazione. Quando, poco dopo, il falso maresciallo ha richiamato ripetendo la stessa storia, l’ottantottenne ha capito che qualcosa non tornava. Ha chiuso la telefonata e ha contattato direttamente il Comando provinciale della Guardia di finanza per verificare la veridicità di quanto appena accaduto. La conferma è arrivata immediata: nessun maresciallo, nessun controllo, nessuna chiamata ufficiale. Era un tentativo di raggiro. Questa volta, però, il truffatore ha trovato la persona sbagliata: l’anziano non ha abboccato e ha deciso di rivolgersi alla Questura, dove ha formalizzato una denuncia contro ignoti per tentata truffa. Gli agenti hanno avviato le indagini per risalire all’autore delle telefonate, mentre la procura è stata informata dell’accaduto. Un episodio che conferma quanto i truffatori continuino a prendere di mira soprattutto gli anziani, ma che dimostra anche come la prudenza e il sangue freddo possano fare la differenza.