TERME: TAGLIATA LA LUCE NELLE STUFE DI SAN CALOGERO

Senza energia elettrica non funziona nemmeno la pompa idrica che porta acqua all’Antiquarium

Oggi sulla pagina di Sciacca del quotidiano La Sicilia, la storia della la chiusura di un reparto perchè non ci sono i soldi per pagare la bolletta della luce. C’è anche questo nel calderone del degrado delle terme saccensi, sempre più in stato di degrado come immagine e come attività. Le grotte vaporose di San Calogero, sono da tempo chiuse perché senza energia elettrica.

Ci sono consumi di diversi decine di migliaia di euro che non si possono pagare per carenza di fondi e dopo la sospensione dell’erogazione elettrica i servizi sono stati interrotti. Non è quindi possibile fornire il servizio di antroterapia che viene effettuato nei luoghi che rappresentano le più antiche terme di cui si conservi il ricordo.

La chiusura forzata del reparto priva le Terme di Sciacca di uno dei servizi più esclusivi, di quelli che nessun’altra struttura di terapia termale è in grado di offrire. Ma non è la sola conseguenza della mancanza di energia elettrica per morosità. Senza luce non funziona la pompa che preleva acqua dalla cisterna, che le Terme hanno in comune con l’Antiquarium dell’assessorato regionale ai beni culturali.

Lo spazio museale è aperto alla fruizione pubblica, ma non ha disponibilità idrica ed il personale deve adeguarsi a fare prelievi manuali

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