“SICILY GOLF DESTINATION”, NASCE IL CONSORZIO DEI MAGGIORI CLUB SICILIANI

Il Consorzio sarà da subito attivo per collegare la Sicilia con i mercati del Nord Europa con un’offerta turistica in grado di offrire i benefici di un territorio che vive anche nei mesi invernali

Il successo delle due edizioni del “Sicilian Open” di golf data italiana, insieme a quella degli Open d’Italia di Torino, dell’European Tour oltre a portare importanti ricadute sull’economia turistica del territorio ha consentito di sviluppare il progetto della Sicilia come nuova e interessante destinazione golfistica internazionale.

Evoluzione naturale, per fare tesoro della visibilità ottenuta dal “Sicilian Open” e per consolidare la fase di start-up del progetto ideato per incrementare il turismo golfistico attraverso grandi manifestazioni sportive fortemente voluta dalla Regione Siciliana (PO FESR 2007-2013), è stata, giovedì scorso, la costituzione a Catania del Consorzio “Sicily Golf Destination”.

Il Consorzio nel cui nome è ben esplicitata tutta la mission, è nuovo strumento di promo-commercializzazione dell’offerta turistica del territorio a cui hanno aderito i principali circoli golf della Sicilia: Picciolo Golf Club, Donnafugata Golf Resort, Verdura Golf Club Spa e Resort e quelli di prossima apertura, il Siracusa, Taormina Golf Resort e Golf Club le Saie. prossima l’adesione di Madonie e Villa Airoldi.

Il consorzio caratterizzato dall’assenza di fini di lucro, dell’elettività e gratuità delle cariche associative, nasce dalla volontà dei campi da golf siciliani di avvalersi di un soggetto unico che coordini l’attività sportiva dei vari circoli aderenti, al fine di promuovere il territorio e lo sport del golf con particolare riguardo ai giovani e nel rispetto delle competenze della Federazione Italiana Golf e alla correlata promozione turistica della Regione stessa.

Gli obiettivi del Consorzio sono quelli di creare un’offerta turistica integrata per mettere a disposizione del golfista la possibilità di praticare il proprio sport in Sicilia che ha come caratteristiche vincenti: il clima mite tutto l’anno, la bellezza dei suoi campi e dei suoi resort e il patrimonio artistico, culturale, paesaggistico e enogastronomico “Sicily Golf Destination” sarà un Consorzio attento in modo particolare all’incoming del turismo golfistico e nei prossimi mesi attuerà iniziative volte a intercettare i tour operator del mondo golfistico.

“Il golfista in Sicilia – commenta il neo Presidente del Consorzio Giuseppe Leonardi – oltre alla bellezza del territorio potrà disporre di speciali pacchetti di golf & leisure, promossi sia su sul sito di prossima apertura, sia durante i maggiori appuntamenti fieristici internazionali legati al golf e nelle principali competizioni golfistiche nazionali ed internazionali. Il Consorzio sarà un supporto nell’organizzazione dei tornei internazionali con il marchio consolidato “Sicilian Open” che i nostri campi continueranno ad ospitare con il fattivo sostegno della Regione Siciliana”.

Il Consorzio sarà da subito attivo per collegare la Sicilia con i mercati del Nord Europa con un’offerta turistica in grado di offrire i benefici di un territorio che vive anche nei mesi invernali.

“Il problema dei collegamenti sarà un’azione che il Consorzio svilupperà nei prossimi mesi con le compagnie aeree e i nostri aeroporti -continua Leonardi – l’unico paese con cui la Sicilia ha dei collegamenti è la Germania. E’ impensabile che la Svezia, paese dove giocano almeno seicentomila golfisti non abbia un collegamento diretto con la Sicilia. Lo stesso discorso vale per gli altri Paesi Scandinavi,il Benelux e la Gran Bretagna che da sola ha più di quattro milioni di golfisti”.

Il vice Presidente del Consorzio Marco De Rossi prevede: “ Entro il 2015 puntiamo a ospitare 20mila golfisti all’anno, che significherebbe creare un indotto di circa 10 milioni di euro. Questa ricchezza poi si distribuirebbe per un raggio di 20 km dal resort golfistico”. E un primo segnale di un sistema che sta già girando a tutta forza – continua De Rossi anche amministratore delegato del Donnafugata Golf Resort -è nei prezzi dei ristoranti della zona che si sono alzati di un buon 50%.”

La Regione Siciliana guarda con soddisfazione alla creazione del Consorzio Sicilia Golf Destination come afferma Gianni Ganci, del dipartimento Turismo della Regione Siciliana: “ sarà integrato con le altre attività di comunicazione della Regione che già da anni promuove con successo le strutture golfistiche. In più aderiamo a Golf & More un progetto interregionale che ha dimostrato negli anni l’importanza di un’azione comune per conquistare i mercati golfistici attenti a considerare soluzioni di sistema. Di fatto, attraverso la creazione e la presentazione di un prodotto turistico-golfistico nazionale, l’Italia si pone come golf destination sul mercato europeo, favorendo un turismo anche nei periodi di bassa stagione”.

I campi da golf in Sicilia, garantiscono un’ occupazione di circa 2.200 persone, con una presenza media di golfisti/turisti di circa 45.000 presenze nei golf resort a 18 buche.

Antonio Belcuore, funzionario delegato della Regione Siciliana per l’organizzazione dei Sicilian Open ricorda: “in Sicilia, fino a qualche anno fa c’erano soltanto le 18 buche del Picciolo Golf Club. Oggi l’Isola si sta proponendo sul mercato turistico nazionale e internazionale come nuova meta golfistica con cinque recenti percorsi, a cui nel 2012 se ne aggiungeranno altri tre. L’opportunità golf per la Sicilia nasce – continua Belcuore – nel 2008, quando la Regione Siciliana promuove la Legge Quadro n.11, che di fatto semplifica al massimo i passaggi autorizzativi per la costruzione di impianti di golf. La legge, sostanzialmente, chiarisce che tutte le iniziative legate al green (percorsi e strutture per l’ospitalità) non sono da considerarsi attività edilizia e quindi vanno in deroga alle norme troppo restrittive dei progetti insediativi abituali.Da questa lungimirante iniziativa amministrativa arrivano a ultimazione le 36 buche del Verdura Golf Spa & Resort di Sciacca e le 36 del Donnafugata Resort di Ragusa. Proprio queste due sedi, mediante il piano triennale di investimenti di 5,5 milioni di euro da parte della Regione, sono state teatro del recenti Sicilian Open, trasmessi in 50 Paesi attraverso 40 diverse emittenti televisive. Oltre 300 milioni di persone nel mondo hanno visto le immagini dell’incantevole scenario golfistico in Sicilia”.

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