Il tempo scorre inesorabile. Tamponata l’emergenza con l’aiuto della disponibilità dei frati di via Cappuccini, che hanno messo a disposizione i locali scolastici, il sindaco non ha ancora oggi risposto alle domande dei genitori degli alunni che hanno protestato rispetto ai locali di via Nastasi. Il sindaco Vito Bono si era impegnato, pubblicamente, ai ricercare le responsabilità. Sono trascorsi 40 giorni senza che il primo cittadino facesse cenno sulle vicissitudini dell’ormai tristemente famoso 15 settembre 2011.
Eppure, basta leggere il contratto di affitto stipulato il 20 ottobre del 2010 dals egretario generale del Comune per farsi un’idea. Nel contratto sono citate anche alcune delibere giunta di approvazione del progetto (con allegate copie fotostatiche autenticate dei certificati). Tutto quello che è successo dopo tale data è nota, compresa la raccomandata dell’Ufficio Tecnico al direttore dei lavori con cui si comunicava l’assenza del cambio di destinazione. Passo, questo, che sarebbe dovuto transitare dal Consiglio comunale per l’approvazione.
Al di là degli impegni della maggioranza presa da nuemerose e continue riunioni di verifiche, la città attende ancora il risultato di quella “verifica” del sindaco, volta ad accertare le responsabilità di quanto accaduto inj via Nastasi con quel famoso plesso scolastico.
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