SCOPPIA L’EMERGENZA CASE POPOLARI. DURA NOTA DEI CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE

“Ciò che non si riesce a capire è perché mai nell’alveo di questi grandi temi non riesca mai ad entrare la infinita vertenza abitativa, con specifico riferimento alle case popolari di Sciacca”. E’ quanto sostiene il gruppo comsiliare di opposizione firmata da Simone Di Paola, Cinzia Deliberto, Vincenzo Marinello, Vincenzo Sabella, Maurizio Grisafi, Filippo Bellanca, Vincenzo Bonomo, Ignazio Catanzaro, Gioacchino Settecasi, Luciano Augello, Paolo Mandracchia, Lorenzo Maglienti , Santo Ruffo ed Elvira Frigerio.

Di argomenti seri ce ne sarebbero a bizzeffe per giustificare un impegno corale e condiviso; eppure di emergenze strutturali, piuttosto che igienico sanitarie, in questi anni ne sono state denunciate a centinaia e “nonostante tutto, di questo tema non glien’è mai fregato niente a nessuno almeno fino ad ora! Eppure sappiamo bene quali drammi sociali possa generare la disattenzione delle classi dirigenti rispetto a temi di questo tipo, quando si tira talmente tanto la corda da farla spezzare (Ribera docet!!)”, rimarcano i consiglieri di opposizione. 

Poi gli interrogativi: “Forse dobbiamo supporre che fin quando non si registrerà qualche tragedia il problema è meglio far finta che il problema non esista? O forse dobbiamo supporre che la Regione Siciliana si occupa di Ribera perché le sollecitazioni nei palazzi del potere siciliano arrivano con più forza rispetto a quanto si riesce a fare da Sciacca? Dobbiamo davvero inscenare una mortificante “guerra fra poveri” per farci finalmente ascoltare? Poi c’è il mai risolto tema dello IACP e di cosa farne di questo pseudo carrozzone; ma qualcuno a Palermo si è mai posto il problema che da questo carrozzone dipende la vita e perfino la dignità di migliaia di famiglie sparse in tutta la Sicilia e che il problema non si risolve tagliando drasticamente risorse per la manutenzione straordinaria laddove necessita? Quante volte gli scriventi hanno posto il problema?quante volte le nostre denunce sono rimaste inascoltate?”

Il tema dell’emergenza case popolari è sempre stato dibattutoma mai risolto. “Tetti cadenti, prospetti pericolanti, fili della luce scoperti che quasi si toccano con tubi dell’acqua, condizioni strutturali ed igienico sanitarie connotate da uno stato di incredibile fatiscenza, da terzo mondo, la scerbatura mai fatta in modo serio, che ha causato un qualche giorno fa un principio di incendio che avrebbe potuto avere esiti drammatici”, sono alcuni degli argomenti evidenziati dall’opposizione. 

“Quanto deve durare questa presa in giro?”.  “Come al solito- denuncia l’opposizione- sono i deboli a pagare gli errori della mala politica e la vicenda case popolari ne è un tragico esempio! Non possiamo non chiederci, dopo anni di paziente attesa, cosa l’Amministrazione Comunale stia facendo per affrontare una volta per tutte ed in modo serio l’esigenza di reperire le risorse necessarie a mettere mano, dopo anni di vane promesse, ad un organico intervento di recupero e messa in sicurezza del patrimonio immobiliare più fatiscente, da Via Acerra, al Villaggio Pescatori, dalla Perriera alle più nuove e recenti palazzine di Contrada Ferraro” .

“E’ venuto il tempo di dare risposte concrete a queste persone, stanche di vivere da cittadini di serie B, di far seguire i fatti alle parole e la politica deve farsene carico una volta per tutte”, concludono i consiglieri di opposizione. 

 

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