Schifani investe sull’immagine e molti sindaci lo imitano
Campagne, video, talk e presenza mediatica soprattutto sui social: la comunicazione istituzionale si allarga mentre, a un anno dalle urne, anche i primi cittadini moltiplicano post, dirette e annunci.
Seicentomila euro in tre anni per comunicare dentro e fuori la Sicilia i risultati economici del governo regionale: è il piano approvato dalla giunta Schifani, che prevede 200 mila euro l’anno dal 2026 al 2028 per diffondere contenuti su tv, radio, quotidiani, web, social e persino cartellonistica. L’obiettivo dichiarato è “migliorare la reputazione dell’amministrazione” e rendere più chiari ai cittadini i risultati ottenuti, come il presunto avanzo di 5,3 miliardi rivendicato dal presidente. La campagna si aggiunge alla già ampia macchina comunicativa istituzionale fatta di comunicati, newsletter, conferenze stampa e contenuti social. E mentre la Regione prepara talk, tavoli tematici e collaborazioni con creator digitali, un fenomeno parallelo si fa sempre più evidente: molti sindaci siciliani, anche loro vicini alla scadenza del mandato, stanno intensificando la presenza sui media. Dirette Facebook improvvise, video davanti ai cantieri, annunci quotidiani e un uso crescente dei social come palcoscenico amministrativo. Una coincidenza temporale che non passa inosservata: la stagione pre elettorale sembra aver risvegliato improvvisamente la voglia di comunicare. Il piano regionale punta a contrastare quella che il governo definisce una “narrazione parziale” dei media, illustrando misure come incentivi alle imprese, South Working, agevolazioni edilizie e Super Zes. Tutto attraverso pubbliredazionali, banner, approfondimenti tv e radio, oltre a eventi con imprenditori e stakeholder. Nessun canale deve restare scoperto, perché — come si legge nel documento — la reputazione istituzionale va costruita “nel rispetto di imparzialità e trasparenza”. Un obiettivo che, ironia della sorte, passa proprio da una comunicazione gestita dall’ente stesso, mentre la politica siciliana riscopre la sua vocazione più antica: farsi vedere.





