Scandalo Sanità in Sicilia: misure cautelari per Aiello e Mazzola. In discussione la situazione di Cuffaro
Nuovi sviluppi dal Tribunale del Riesame di Palermo.
PALERMO – Nuova scossa nell’indagine sulla sanità siciliana. Il Tribunale del Riesame ha accolto parzialmente l’appello della Procura, disponendo l’obbligo di dimora per Ferdinando Aiello e il divieto temporaneo di attività d’impresa per Sergio Mazzola. Entrambi sono ritenuti parte integrante del presunto sistema di potere che avrebbe manipolato appalti e nomine pubbliche. L’inchiesta, coordinata dal pm Gianluca De Leo, vede al centro il leader della DC Salvatore “Totò” Cuffaro. Mentre per altri sei indagati (tra cui Bordonaro e Caltagirone) il Riesame ha confermato il no ai domiciliari, resta alta l’attesa per la decisione sulla riqualificazione del reato contestato a Cuffaro: i giudici devono stabilire se i fatti relativi all’appalto dell’Asp di Siracusa configurino corruzione o semplice traffico di influenze.





