SACCENSE ARRESTATO A ROMA PER “TRUFFE ALLA TOTO'”

Avrebbe tentato di vendere il palazzo della Questura di Roma

Un saccense di 45 anni è stato arrestato a Roma dalla Polizia nell’ambito di un’indagine su una banda che avrebbe tentato di portare a termine una serie di truffe.

Si tratta di un 45enne di cui sono state erse note solo le iniziali, F.D., che avrebbe guidato una banda con cui truffavano ignari acquirenti nell’ambito delle aste giudiziarie, proponendo la compra-vendita di case, ville e macchine. Secondo le indagini, dopo aver incassato lauti acconti, i componenti della banda sparivano nel nulla lasciando i compratori a mani vuote. Tra i pezzi in vendita sono stati proposti anche il palazzo della questura di San Vitale, uno della Coin e la ex villa dell’ex calciatore della Roma Cafù.

Un’attività illegale che ricorda il film Totò truffa in cui il principe De Curtis tentava di vendere la Fontana di Trevi. Gli agenti hanno sequestrato beni per 2 milioni e mezzo di euro e indagare 6 persone per associazione a delinquere finalizzata ai reati di estorsione, usura millantato credito, truffa, falso, ricettazione e riciclaggio.

La polizia ha sequestrato 14 autovetture, 2 terreni ad Anguillara e in provincia di Viterbo, 9 immobili di cui 2 villini tra Ardea, Roma, Tarquinia e Isola Liri, box e quote di 3 società: una edile e una di ristorazione a Roma.

F.D, di 45 anni originario di Sciacca, sarebbe stata la mente della banda e si sarebbe procurato clienti riferendo di avere conoscenze importanti come giudici e avvocati.

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