Quote di genere, via libera dell’Ars: la Sicilia si allinea all’Italia

DEPUTATE ARS 2026

Le parlamentari esultano: ‘Una conquista per la politica e per la società siciliana’

L’Assemblea regionale siciliana ha approvato la norma che introduce le quote di genere, almeno il 40%, nelle giunte dei Comuni sopra i 3mila abitanti. Il testo inserito nel disegno di legge sugli enti locali, all’esame dell’Aula, è stato emendato: la norma entrerà in vigore al primo rinnovo utile. Con questa legge la Sicilia si adegua al resto d’Italia. Esultano le deputate regionali siciliane, che avevano lanciato un appello trasversale per il via libera alla norma. “Finalmente – dicono adesso Bernardette Grasso, Margherita La Rocca, Luisa Lantieri, Elvira Amata, Giusy Savarino, Ersilia Saverino, Valentina Chinnici, Roberta Schillaci, Lidia Adorno, Stefania Campo, Cristina Ciminnisi, José Marano, Nunzia Albano, Serafina Marchetta e Marianna Caronia – la Sicilia si adegua ad una norma nazionale che prevede la presenza di genere nelle giunte comunali con la soglia pari al 40% per ciascun sesso rappresentato. È una battaglia vinta dalle donne che potranno partecipare alla vita politica ed amministrativa con ruoli nei governi municipali. Abbiamo spinto molto, come donne parlamentari, al di là degli schieramenti politici, affinché si arrivasse a questo risultato ed oggi l’Ars ha dato il via libera definitivo. È stato anche un tema su cui ci si è confrontati come fosse una questione di civiltà ed unite abbiamo spinto per arrivare al voto odierno. Dispiace che l’applicazione sia rimandata al rinnovo degli organi comunali con l’elezione del sindaco e del consiglio comunale. Ma già con le amministrative di primavera l’obbligo sarà effettivo”.