Questura vieta funerale in forma pubblica di Rosario Scalia

La motivazione è “scongiurare che i funerali possano costituire il pretesto per manifestazioni di consenso più o meno esplicito verso l’organizzazione mafiosa”

Il Questore di Trapani ha disposto specifico divieto di svolgimento delle esequie in forma pubblica di Rosario Scalia, 50enne di Partanna, morto nei giorni scorsi nel carcere di Sulmona. Vietata ogni commemorazione od altra funzione religiosa che si svolga al di fuori del cimitero di Partanna ove la salma dell’uomo, nelle prossime ore, verrà trasferita e tumulata. Scalia era ritenuto vicino alla consorteria mafiosa cosa nostra operante in provincia di Trapani e condannato, nell’anno 2019, alla pena di vent’anni
di reclusione per omicidio commesso al fine di agevolare l’attività dell’associazione criminale. Tale tipologia di provvedimento ha la finalità di scongiurare che i funerali possano costituire il pretesto per manifestazioni di consenso più o meno esplicito verso l’organizzazione mafiosa.